Page 52 - Forestale N. 89 novembre - dicembre 2015
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UN UoMo UNA PiANtA
quadri che, dopo la sua morte, verrà dispersa e in
parte giungerà al museo dell’Ermitage. Per questi
motivi Guglielmo e Anna nonostante una vita pubblica
ufficiale vivono separati fino al 1843. Dopo essersi
occupata della crescita dei figli, in particolare del pri-
mogenito Guglielmo, che diverrà il nuovo re nel 1849,
Anna Paulowna morirà a settant’anni il 1 Marzo del
1865 a L’Aia. È nel 1830 però che avviene l’incontro
a Bruxelles tra la principessa Anna e il medico e bota-
nico von Siebold che, dopo essere stato per sei anni
in Giappone nell’isola di Deshima e aver scoperto
numerose piante, riprendendo il nome di un albero
scoperto diversi anni prima da Engelbert Kaempfer ,
poi chiamato nel 1783 da Carl Peter Thunberg
Bignonia tomentosa Thunb., lo ribattezza in onore
della principessa Paulownia imperialis Siebold &
Zucc. Successivamente poi nel 1841 Ernst Gottlieb
von Steudel, ne modifica il nome della specie in
Paulownia tomentosa Steud. con il quale è conosciu-
to oggi. Albero a crescita rapida (per questo
ultimamente è utilizzato per la produzione di legno)
dalle foglie grandi , tomentose cioè vellutate, sempli-
ci ovali e cordate alla base, con margine intero e
talvolta con un dente acuminato per lato. E’ stato
importato in Europa nei primi anni dell’800 dalla Cina facilmente trasportati dal vento. Ed è per questo moti-
centrale e occidentale dove veniva utilizzato per le vo che la Paulownia, pianta pioniera che può crescere
sue proprietà ornamentali (i fiori e l’ombra prodotta su terreni poveri è considerata invasiva. Un solo albe-
dalle grandi foglie) almeno dal 300 a.C. ro può produrre venti milioni di semi che trasportati
Il primo esemplare fu piantato nel 1834 nel Jardin des dall’acqua e dal vento possono germinare rapida-
Plantes di Parigi, la prima citazione in Italia invece risa- mente in aree non disturbate.
le a Pier Andrea Saccardo nel 1850. Da diversi secoli è
anche coltivato in Giappone, dove viene chiamato Kiri.
La sua immagine compare (go-shichi-no-kiri) come
simbolo dell’Ufficio del Primo Ministro e nel gioco di
carte Hanafuda, associato al mese di Dicembre. Il suo
legno (leggero e facile da lavorare, stabile nelle
dimensioni e con proprietà fonoassorbenti e isolanti)
ancora oggi viene utilizzato per realizzare il koto (uno
strumento tradizionale a corda) e i geta ( i sandali tra-
dizionali giapponesi a metà tra gli zoccoli e gli
infradito) e per costruire gli armadietti porta kimono.
La Paulownia tomentosa appartiene alla Famiglia
delle Paulowniaceae, che comprende cinque generi.
I suoi fiori tubulosi e campanulati a fauce allargata in
cinque lobi, sono riuniti in grandi pannocchie terminali
erette sopra la chioma. Fiorisce nel Centro Italia alla
fine di Aprile. Particolare è il dolce profumo e la con-
sistenza vellutata e tattile del fiore che si prova
aprendolo appena caduto. I frutti sono delle capsule
ovate acute bivalve, di colore verde giallastro e poi
bruno nerastro che a maturità si aprono in due libe-
rando piccoli e numerosissimi semi che sono
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