Page 47 - Forestale N. 89 novembre - dicembre 2015
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Noi e l’AMbieNte di Gordon Cavalloni
ortismo
Oppressi tra il cemento e i laterizi delle nostre città,
chiusi nel grigiore dei nostri condomini, la ricerca di
momenti e luoghi d'incontro con la natura si fanno
sempre più necessari per molti di noi.
Esiste un modo per portarsi un po' di natura dentro
casa e goderne dei suoi benefici ogni giorno: coltiva-
re un piccolo orto. Accudire piante ortive è motivo di
interazione con i cicli della natura, di conoscenza
della stagionalità di alcuni prodotti vegetali che solita-
mente acquistiamo al supermercato, di rilassamento
per noi e di godimento dei prodotti ottenuti. Le soddi-
sfazioni che può darci una piccola coltura sono perciò
tantissime!
Forse non tutti immaginano che non è necessario
avere a disposizione un campo per coltivare un orto
ma che basta un piccolo giardino, un cortiletto o, più
semplicemente un balcone!
In molte città, infatti, le persone hanno iniziato a col-
tivare anche orti sui terrazzi e balconi...come se aspetto estetico più gradevole rispetto singoli e angu-
quella superficie di terra occupata dal palazzo si ridi- sti vasi circolari.
stribuisse nei vasi sulle terrazze per essere coltivata, I cassoni potranno essere fatti con materiali naturali
ovvero seminata, irrigata e concimata. come legno o terracotta e dovranno avere una lar-
Per costruirsi un mini orto domestico sono necessarie ghezza di almeno 40 cm e profondità di 50 cm. Al
solo queste cose: un buon substrato di coltura, acqua centro del cassone potremo anche fare un “rialzo” per
non contaminata, semi o piantine di buona qualità consentire un miglior sviluppo delle piante perenni o
(magari biologici) e dei contenitori adatti allo scopo e per abbellire l'architettura vegetale con qualche fiore.
allo spazio a disposizione. Questi contenitori andranno poi riempiti con un sub-
Come contenitori possiamo utilizzare dei cassoni da strato idoneo disponendovi tre strati principali di
disporre lungo i lati del nostro balcone in modo da materiale: un fondo costituito solo da materiale dre-
sfruttare al meglio gli spazi, rendere più agevoli le nante come ghiaia e/o cocci rotti, uno strato
lavorazioni e contemporaneamente conferire un intermedio (e più voluminoso) di terreno minerale e
uno strato superficiale costituito da terriccio organico.
Anche se i limiti di spazio non ci consentono di far
crescere qualunque ortaggio, le specie coltivabili
sono comunque molte: le aromatiche come basilico,
salvia, rosmarino, prezzemolo (che richiedono anche
meno impegno), erbe da taglio come spinaci, rucola,
bietola, radicchio da taglio, misticanza, cavolo nero, e
poi ravanelli, rape, porri, fave, aglio e, volendo, anche
pomodori, magari le varietà più piccole.
Su internet, ad esempio ortisti.org, si trovano molti
consigli e altre utili informazioni su come realizzare
queste piccole opere di agricoltura urbana.
Contatto con la natura, consapevolezza dei cicli natu-
rali, relax e cibo genuino a costo quasi zero e
direttamente in casa: ecco gli innumerevoli vantaggi
di un orto casalingo.
Coltivate quindi, anche solo un vaso con pomodori e
basilico, perché quel tempo "perso" dietro a quel
vaso è per molti aspetti tempo guadagnato.
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