Page 56 - Forestale N. 89 novembre - dicembre 2015
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          una matita ricalcala, sarà una base originale su cui scrivere il tuo invito.
          E poi tranquilli: qualunque sia la vostra data di nascita, troverete sempre una foglia ad
          aiutarvi!!

          CASTAGNO E IPPOCASTANO
          Che dire di quelle simil castagne belle e lucide che spesso si trovano nei parchi pubblici
          delle nostre città? Vi siete chiesti se per caso sono veramente delle castagne? La rispo-
          sta è NO. Sono i frutti della pianta di Ippocastano – conosciuto anche come castagno
          d’India – e sono severamente tossiche per l’uomo: le potremmo chiamare le castagne
          matte!!!
          Se guardiamo attentamente questi due frutti ci  accorgeremo facilmente  delle loro dif-
          ferenze:
          le capsule dell’ippocastano non presentano il ciuffetto apicale ed hanno la macchia chia-
          ra alla base più larga, inoltre sono più grandi e più arrotondate rispetto alle castagne.

          CURIOSITÀ
          - dal legno del castagno si estrae il tannino, una sostanza colo-
           rante che veniva utilizzata per le tinture e le conce
           delle pelli.
          - la  credenza  popolare  narra  che,  tenendo  in
           tasca durante l’inverno una castagna, si tengono
           lontani i mali di stagione.
          - la  castagna  può  essere  utilizzata  per  fare  la
           birra esattamente come il luppolo.
          - il Castagno dei 100 cavalli, nel Parco dell’Etna, è
           uno  degli  Alberi  Monumentali  più  famosi  d’Italia  e
           conta  oltre  3000  anni  e  la  storia/leggenda  narra  che  la  regina
           Giovanna I d’Aragona e i suoi cento cavalieri trovarono riparo sotto la
           sua chioma maestosa durante un violento temporale.

          CASTAGNE E MARRONI, QUALI DIFFERENZE?
          Sono due varietà di uno stesso frutto e fin qui tutti d’accordo.
          Già nel 1939  una normativa  spiegava la differenza tra castagna e marrone: le CASTAGNE
          sono praticamente i frutti degli alberi selvatici, mentre i MARRONI sono i frutti di casta-
          gni coltivati e migliorati.
          Altra differenza è la forma:
          le CASTAGNE sono più piccole e meno polpose e per questo destinate alla trasformazio-
          ne in farina e hanno una forma che richiama una  mezza luna, piatte da una parte e tonde
          dall’altra.
          I MARRONI, più grandi e polposi, somiglianti ad un cuoricino, sono i più ricercati dal mer-
          cato e dagli estimatori.

          CASTAGNE PREGIATE
          In Italia ci sono aree geografiche che producono castagne a marchio  DOP e IGP.
          Da gustare sono: la Castagna del Monte Amiata Igp, la Castagna di Cuneo Igp, la Castagna
          di Montella Igp. Ma anche il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Castel del Rio Igp, il
          Marrone  di  Caprese  Michelangelo  Dop.  E  per  le  farine,  la  Farina  di  castagne  della
          Lunigiana Dop e la Farina di Neccio della Garfagnana Dop.



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