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Firenze, alla pizza a libretto a Napoli e all’a-
rancina a Palermo: uno sguardo alla cultura, un
morso alle nostre tradizioni alimentari” - sinte-
tizza Rosati -. E se oggi in Occidente lo street
food viene visto come una forma di socializza-
zione che sta portando soprattutto i giovani a
riscoprire le tradizioni e i prodotti di qualità,
spesso sconosciuti per motivi legati più al
costo dei prodotti che al palato, nei Paesi in via
di sviluppo lo street food riveste un aspetto fun-
zionale diverso.
“Secondo la FAO, l’Organizzazione delle
Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricol-
tura - continua Rosati - ogni giorno il cibo di
spesso DOP, IGP e biologiche. L’Italia è il strada, grazie alla sua accessibilità economica e
Paese con il più grande patrimonio di prodotti alle sue modalità di consumo, riesce a sfamare
agroalimentari, molti dei quali certificati con circa 2,5 miliardi di persone che vivono soste-
marchio DOP e IGP, e dei quali la Fondazione nendosi con un reddito basso”.
Qualivita si è fatta dal 2002 promotrice in In Italia oggi ci sono più di 40mila tra chio-
favore della loro tutela e valorizzazione. schetti fissi, itineranti e bar che offrono cibo di
Secondo l’esperienza di Rosati, che sta girando strada di prima qualità agli oltre 12 milioni di
proprio in questi giorni la seconda serie di un italiani che ogni giorno pranzano fuori per
programma televisivo nazionale dedicata alla motivi di lavoro, per un controvalore che si
scoperta delle nuove frontiere del nostro cibo aggira attorno ai 13 miliardi di euro. Un patri-
di strada, la situazione italiana fotografa una monio economico non marginale quindi, ma
realtà che vede un proliferare di chioschi vec- che contribuisce al PIL nazionale in maniera
chi e nuovi, fissi o mobili, che propongono sostanziosa, dove il segreto della longevità
cibi della tradizione a prezzi accessibili, offren- delle attività, rimane l’uso di materie prime di
do l’occasione di gustarli in piazze e centri ottima qualità, oltre che di ricette della tradi-
storici, senza sprecare troppo tempo al tavolo zione che ogni tanto incrociano qualche
di un ristorante. sperimentazione.
“Basta pensare al panino con lampredotto a Per Rosati il concetto di qualità alimentare è
una vera e propria filosofia di vita, i suoi riferi-
menti sono soprattutto i consorzi di tutela e i
produttori, con i quali mantiene contatti diret-
ti e costanti, che ritiene determinanti per avere
sempre una visione chiara della situazione. Le
sue pubblicazioni sono diventate un punto di
riferimento internazionale dell’agroalimentare
italiano.
L’Atlante Qualivita, la Guida, l’Osservatorio,
sono il frutto delle informazioni raccolte nella
banca dati Qualigeo, voluta da Rosati anni fa e
costantemente aggiornata con le informazioni
dei nuovi prodotti italiani registrati.
“Sono quasi undici anni che mi occupo di
agroalimentare di qualità – racconta Rosati – e
le cose nel frattempo sono cambiate moltissi-
mo. Prima, c’era molta reticenza sui progetti
innovativi di comunicazione, adesso Qualivita
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