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al carbonio contenuto negli ecosistemi foresta- infatti, che la quantità di carbonio organico
li italiani e dalle stime della superficie forestale, presente nella componente viva epigea dei
utili alla valutazione delle serie storiche dell’u- boschi italiani (alberi vivi, rinnovazione e arbu-
so del suolo. Gli accordi sul clima prevedono, sti) ammonta a 472.7 milioni di tonnellate e
per il comparto foreste, la contabilizzazione quella rimossa dall’atmosfera annualmente
della quantità di carbonio organico contenuta ammonta a circa 12.6 milioni di tonnellate.
nei cinque “serbatoi di carbonio”, individuati Il legno morto contiene 24.9 milioni di tonnel-
dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate late di carbonio organico, la lettiera 28.3
Change), in cui vengono suddivisi gli ecosistemi milioni di tonnellate, mentre la quantità di car-
forestali (biomassa epigea e ipogea, legno bonio organico negli orizzonti organici e
morto, lettiera, componente organica del minerali del suolo è stimata in 715.7 milioni di
suolo). Il Corpo forestale dello Stato e il tonnellate. I boschi italiani trattengono così in
Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione totale 1.24 miliardi di tonnellate di carbonio
in Agricoltura (CRA-MPF), in occasione del organico. I dati INFC sono fondamentali per
convegno, hanno presentano il prestigioso la compilazione della reportistica internaziona-
volume dal titolo “Il contenuto di carbonio delle le inerente allo stato delle risorse forestali.
foreste italiane - INFC 2005”, metodi e risultati Proprio in questi giorni si sta procedendo al
dell’indagine integrativa, nel quale vengono completamento del rapporto globale FAO
presentate per la prima volta in modo organi- “FRA-2015” e all’aggiornamento degli indica-
co e completo le stime relative al carbonio tori di gestione forestale sostenibile adottati
stoccato nella biomassa e nel suolo delle fore- dalla Conferenza Ministeriale per la Protezione
ste italiane. Dalle stime INFC 2005 risulta, delle Foreste Europee (Forest Europe).
La Carta Forestale
del Regno d’Italia
Presentata anche la “Carta Forestale del Regno
d’Italia del 1936” in formato vettoriale, frutto
della collaborazione attivata tra la Forestale –
ufficio Monitoraggio ambientale e il CRA –
MPF a supporto dell’attività tecnico-scientifica
e di sviluppo nel settore del monitoraggio delle
risorse forestali. La Carta Forestale del Regno
d’Italia è il primo progetto di cartografia fore-
stale applicato su tutto il territorio nazionale.
Il rilievo cartografico delle foreste italiane, ulti-
mato nel 1936, fu affidato alla Milizia Forestale
che operò attraverso rilevamenti di campagna
condotti con metodi speditivi. Il formato vet-
toriale della carta, che sarà messo a
disposizione sul sito web della Forestale, per-
metterà l’analisi della distribuzione delle
foreste nell’epoca storica rappresentata, in
relazione a quella descritta da supporti temati-
ci più aggiornati o dagli inventari forestali
nazionali o regionali più recenti, rivelandosi
uno strumento di grande utilità per lo studio
dell’evoluzione dell’uso del suolo e del paesag-
gio italiano, nonché un documento storico di
inestimabile valore per i settori forestale ed
ambientale.
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