Page 44 - Forestale N. 67 marzo - aprile 2012
P. 44
NOI E L’AMBIENTE
Acqua: bene prezioso e dimenticato
Spesso veniamo invitati a risparmiare l'acqua, perché
preziosa. Raramente, però, riceviamo spiegazioni sulle
reali motivazioni di questa necessità ed omettiamo di
informarci compiutamente, sulle effettive implicazioni
negative connesse con la gestione dell'acqua potabile.
A livello planetario, solamente il 2,5% dell'acqua non è
salata, solo una piccola parte di questa è effettivamente
disponibile per l'uomo (l’1% del totale) e ancor meno, è
utilizzabile per fini alimentari e sanitari.
Anche se nel nostro paese non sempre ce ne rendiamo
conto, l'acqua è una risorsa estremamente limitata e
bisognosa di una gestione razionale. Vivendo nelle regio-
ni del centro e del nord Italia ad esempio, può sembrare © Ufficio Stampa CfS
difficile comprendere il bisogno di risparmiare una risor-
sa che, all'apparenza, è presente in quantità quasi
illimitata. In effetti, nelle regioni settentrionali, la disponi-
bilità d'acqua è il doppio rispetto a quella utilizzata, al zione o potabilizzazione delle acque, comportano consu-
contrario delle isole e del sud, dove le risorse usufruibili mi energetici non indifferenti, ovviamente proporzionali
coprono appena il 20% del fabbisogno. alla quantità d'acqua consumata da ciascuno di noi.
A questa situazione si aggiungono i cambiamenti clima- Risparmiare acqua, perciò, significa non solo risparmiare
tici che hanno portato ad un progressivo calo degli denaro, ma anche contribuire ad una gestione razionale
apporti meteorici su tutto il territorio nazionale. Basti pen- di una preziosa risorsa naturale, la cui importanza cre-
sare che, nel decennio scorso, è stata osservata una sce progressivamente con la sua rarefazione.
riduzione del 25% delle precipitazioni sulla media nazio- I consigli per ridurre i consumi domestici sono abbastan-
nale. In quest'ottica, imparare a risparmiare acqua za noti: chiudere il rubinetto quando ci insaponiamo,
diventa un imperativo sempre più stringente. riutilizzare l'acqua di cottura e lavaggio verdure, riparare
Ma come può contribuire ciascuno di noi al risparmio di le perdite, installare riduttori di flusso e montare casset-
acqua? In Italia, del totale di acqua dolce disponibile, il te per lo scarico del bagno a doppia capacità o, più
49% viene consumato per fini agricoli, circa il 21% è uti- semplicemente, a scarico controllabile dall'utente.
lizzato per fini industriali, mentre solo il 19% è destinato Accorgimenti più significativi, ma che richiedono un mini-
agli usi domestici. Anche se la quota deputata ai consu- mo intervento sulle strutture, riguardano invece il non
mi domestici è minoritaria rispetto al totale, bisogna utilizzo dell'acqua potabile per fini diversi da quelli ali-
considerare che l'acqua che esce dai nostri rubinetti è mentari. Importanti risultati in tal senso, possono essere
potabile, caratteristica che non tutte le acque dolci pos- raggiunti, ad esempio, cercando di recuperare l'acqua
siedono. L'acqua naturalmente potabile è estremamente piovana nel proprio giardino per innaffiare le piante e il
rara, si rende perciò necessario procedere alla sua pota- prato o anche per svolgere operazioni impattanti come
bilizzazione. I meccanismi di pompaggio, connessi alla lavare la propria automobile. Con un ulteriore investimen-
raccolta e distribuzione, nonché le operazioni di depura- to, l'impianto di raccolta può inoltre portare direttamente
dentro casa acqua dolce, filtrata e povera di calcare, uti-
lizzabile per attività quali il lavaggio del bucato o lo stesso
scarico del wc. Questi interventi, permettono, in alcuni
comuni, di godere di benefici economici, visto l’effetto
positivo sul sistema fognario e di depurazione, conse-
guente il trattenimento di una quota parte della pioggia.
Oltre ai nostri consumi diretti, tutti noi possiamo incidere
significativamente anche sul comparto agricolo e indu-
© Ufficio Stampa CfS striale. Un semplice esempio: ridurre il consumo di carne.
Si pensi che per la produzione di un chilo di carne di
manzo si consumano circa 15.000 litri d’acqua.
Gordon Cavalloni
Il Forestale n. 67 - 47

