Page 40 - Forestale N. 67 marzo - aprile 2012
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VITA DEL CORPO
Emergenza neve: mento sito in una delle zone più colpite dall'ondata di mal-
salvati sedici cavalli in Abruzzo tempo nell’alta Valtiberina toscana. Il proprietario, grazie al
tempestivo intervento della Forestale è riuscito a mettere in
salvo 16 esemplari su 30 mentre, purtroppo, gli altri equi-
ni sono morti schiacciati dal peso del tetto. La pattuglia del
Corpo forestale dello Stato di Arezzo, giunta a Badia
Tebalda già dalle prime ore del mattino per prestare soc-
corso nelle frazioni isolate a causa del maltempo, assieme
al Sindaco ed ai tecnici del Comune, si trovava nei pressi
dell’allevamento di Monte Viale, quando è avvenuto il crol-
© Ufficio Stampa CfS lo. Immediatamente sono scattati i soccorsi per il
salvataggio dei cavalli superstiti, grazie alla mobilitazione
di un camion per il trasporto di animali di un privato citta-
dino e di un van messo a disposizione dal Corpo forestale
dello Stato di Pieve Santo Stefano. Gli animali in condizio-
Grazie al tempestivo intervento di una pattuglia del ni più critiche sono stati trasferiti, non senza difficoltà a
Comando Provinciale di Arezzo del Corpo forestale dello causa delle condizioni meteorologiche, presso le scuderie
Stato, gli animali che si sono salvati dal crollo del tetto di dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Pieve Santo
un'azienda agrituristica in località Monte Viale nel Comune Stefano. Gli altri esemplari, indenni da traumi, sono stati
di Badia Tebalda (AR), a causa delle forti nevicate, sono sistemati provvisoriamente in un'altra scuderia del Corpo
stati ricoverati presso due strutture del Corpo dove hanno forestale dello Stato a Viamaggio, nei pressi di Badia
ricevuto le prime cure. Il sovraccarico della neve ha infatti Tebalda dove, in genere, vengono portati i cavalli che non
causato il cedimento delle strutture in cemento dell'alleva- sono più impiegati dalla Forestale.
Sequestrati dalla Cites oltre 100 Servizio CITES di Roma del Corpo forestale dello Stato.
animali in un parco zoo abruzzese Oltre ad esercitare senza la licenza prevista dalla direttiva
europea sugli zoo, gli esperti del Servizio CITES hanno
riscontrato anche una serie di irregolarità sulle condizioni
di detenzione degli animali e sui recinti e le gabbie che li
ospitavano. In particolare il coccodrillo nano e due caima-
ni erano detenuti in una piccola vasca con acqua
putrescente e, a causa di un'interruzione della fornitura
elettrica, non beneficiavano delle condizioni di temperatu-
ra e umidità necessarie alla loro sopravvivenza. Proprio
per questo ai titolari della struttura è stato contestato il
© Ufficio Stampa CfS reato di maltrattamento degli animali e rischiano la chiu-
sura definitiva dello zoo se il Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio e del mare, sancirà la mancanza
dei requisiti minimi per l'esercizio di tale attività. La diret-
tiva europea sugli zoo, recepita in Italia con un decreto
Più di 100 animali esotici e selvatici sono stati posti sotto legislativo del 2005, infatti, impone l’osssrvanza di rigoro-
sequestro presso un noto parco zoo in Abruzzo dal Corpo si requisiti per il suo rilascio come la partecipazione a
forestale dello Stato, in quanto la struttura li ospitava in progetti di conservazione della specie, il rispetto della
condizioni non idonee al loro benessere ed esercitava l’at- sicurezza delle strutture per i visitatori e gli operatori, il
tività di giardino zoologico senza le necessarie benessere degli animali. In forza di tale norma, gli zoo ita-
autorizzazioni previste dalla normativa europea. liani sono tenuti ad adeguarsi agli standard minimi imposti
Il parco zoo, all’interno del quale si trovavano giaguari, dalla direttiva europea e migliorare il livello di gestione dei
leoni, tigri, puma, gatti selvatici, linci, bertucce, canguri, centri a vantaggio della conservazione della specie, del
coccodrilli, caimani, boa costrittori ed iguane, è stato benessere animale, della sicurezza dei visitatori e anche
sequestrato dal personale della Sezione investigativa del della divulgazione ambientale.
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