Page 42 - Forestale N. 67 marzo - aprile 2012
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OMNIBUS




          Viva il legno                             elastici, guarnizioni e lastre termoisolanti, la cui scom-
                                                    posizione, una volta tramutatasi in rifiuti, aveva finora
                                                    richiesto diversi decenni. Il fungo, appartenente alla spe-
                                                    cie  Pestalotiopsis microspora, sarebbe in grado di
                                                    sopravvivere nutrendosi esclusivamente di poliuretano
                                                    grazie ad un processo che avverebbe esclusivamente in
                                                    condizioni di assenza di ossigeno, ovvero in un ambien-
                                                    te anaerobico molto simile a quello presente sul fondo
                                                    delle discariche. La speranza degli studiosi è quella di
                                                    riuscire ad applicare la scoperta per facilitare e velociz-
                                                    zare la degradazione dei rifiuti contenenti tale materiale.

                                                    La rana Cowboy

          Nella città di Londra, sono comparsi numerosi cartelli
          pubblicitari che invitavano a non bruciare gli alberi per
          produrre energia. “Da grande voglio diventare un tavolo”
          così recitava uno dei messaggi che tappezzavano i bus,
          la metro e gli alberi del centro città. Scopo dell’iniziativa
          era quello di  sottolineare l'importanza del legno quale
          materia prima utile a catturare ed immagazzinare il car-
          bonio atmosferico. La campagna pubblicitaria, lanciata                             © Conservation International
          anche su Internet attraverso il sito www.stopburningour-
          trees.org è stata promossa dalla WPIF, la Federazione
          dell’industria dei pannelli in legno. La campagna dimo-
          stra che esiste un crescente interesse verso i prodotti
          forestali legnosi ed una forte competizione nel loro uso  Sono quarantasei i nuovi animali trovati durante una
          per  diverse destinazioni economiche, in particolare per  spedizione condotta dalla Conservation International nel
          energia e manufatti. Peccato che la campagna, pur vasta  Suriname, in Sud America. In solo tre settimane di lavo-
          e ben strutturata, si sia dimenticata di evidenziare anche  ro gli studiosi della Conservation International,
          i molteplici servizi ambientali che vengono offerti dalla  l’organizzazione no profit che cerca di garantire la salu-
          biodiversità forestale, spesso senza retribuzione alcuna.  te dell’umanità proteggendo l’ambiente e la sua
                                                    biodiversità, hanno individuato alcune specie di animali
          Il fungo mangia plastica                  per così dire “particolari”. Tra le creature più curiose ci
          Durante una spedizione scientifica nella foresta amazzo-  sono la rana Cowboy, la cavalletta Crayola dai colori bril-
          nica, un gruppo di studenti e di ricercatori dell’Università  lanti e uno scarafaggio gigante che pare essere
          di Yale hanno scoperto un fungo in grado di intervenire  “armato” di lancia. La spedizione, formata da 53 scien-
          nei processi di degradazione delle materie plastiche. Il  ziati e numerosi studenti e volontari della popolazione
          micete, denominato “fungo mangia plastica” è stato tro-  locale, si è concentrata vicino al villaggio di
          vato nella foresta pluviale sudamericana, considerata un  Kwamalasumutu. Lì, gli studiosi sono riusciti a cataloga-
          vero e proprio paradiso della biodiversità. Gli studenti,  re più di 1.300 specie animali, tra le quali 46 di esse
          guidati dal professor Scott Strobel, docente di biochimi-  totalmente nuove. L’intento è quello di conservare la bio-
          ca molecolare dell’istituto statunitense, si sono  diversità catalogando nel più breve tempo possibile le
          avventurati all’interno della fitta vegetazione pluviale  specie che sono già conosciute da quelle che, invece,
          dell’Ecuador, per studiare i microrganismi presenti sulle  non lo sono o che sono a rischio di estinzione.
          piante. Grazie ad alcune ricerche sono riusciti ad indivi-
          duare il fungo, la cui esistenza era finora ignorata da  Batterie ecologiche di carta
          parte del mondo scientifico. Quest’ultimo sarebbe in  Per ridurre l’impatto ambientale delle batterie usate nel-
          grado di cibarsi di poliuretano, polimero impiegato per la  l’industria, una nota azienda nipponica sta studiando
          produzione di diversi materiali utilizzati ad esempio per  degli accumulatori elettrici composti quasi esclusiva-
          la fabbricazione di imbottiture per materassi e divani,  mente di carta riciclata. L’invenzione è una sorta di


                                                                         Il Forestale n. 67 - 45
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