Page 39 - Forestale N. 67 marzo - aprile 2012
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VITA DEL CORPO
Emergenza maltempo: plauso del Regioni italiane a causa del maltempo. Il CFS ha garantito
Ministro Catania al Corpo forestale il suo contributo nelle unità di crisi attivate in diverse aree
del Paese e ha messo a disposizione mezzi e uomini alta-
mente specializzati, che hanno lavorato senza sosta per
prestare assistenza sia sul fronte sanitario che su quello
del ripristino dei servizi essenziali.
Nelle regioni maggiormente colpite, come Emilia
Romagna, Marche, Abruzzo e Lazio, sono state impegna-
te anche alcune unità dotate di motoslitte, mentre ulteriori
unità sono state inviate come rinforzo dai Comandi
© Ufficio Stampa CfS Regionali del Corpo forestale dello Stato del Veneto, della
Liguria e della Toscana. Alcuni elicotteri del Centro
Operativo Aereo della Forestale, di stanza presso le basi di
Roma, Pescara, Cecina e Rieti, sono intervenuti inoltre per
portare assistenza e permettere il trasporto di persone,
“Oltre tremila uomini del Corpo forestale dello Stato sono materiali e rifornimenti nonché per far arrivare i foraggia-
impegnati in questi giorni nelle attività di soccorso sull'in- menti agli animali nelle aree isolate a causa delle
tero territorio nazionale per fare fronte all’emergenza interruzioni delle vie di comunicazione. I Forestali hanno,
determinata dal maltempo nel nostro Paese. A loro va il inoltre, svolto un’importante attività di controllo e presidio
mio sostegno e il mio apprezzamento per il ruolo fonda- della viabilità sulle principali arterie stradali ed autostra-
mentale che stanno svolgendo per consentire, anche nelle dali, fornendo assistenza agli automobilisti in difficoltà e
zone più isolate, il ritorno alla normalità per tutti i cittadi- alle popolazioni residenti in aree rurali, con il trasporto di
ni”. Lo ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole personale sanitario e di ammalati presso centri ospedalie-
alimentari e forestali Mario Catania sottolineando l’impor- ri per terapie salvavita, nonché assistenza nel rifornimento
tanza dell'azione svolta dal Corpo forestale dello Stato di generi essenziali come carburante, medicinali urgenti,
nell'affrontare la difficile situazione vissuta in diverse gruppi elettrogeni e scorte alimentari.
La Forestale sequestra l’impianto sono concentrati sul depuratore comunale di Lodi, il cui
di depurazione del comune di Lodi scarico si immette, dopo il ciclo depurativo, proprio nella
La Forestale di Lodi, al termine di lunghe indagini iniziate Roggia, nel tratto che transita nelle località Cà Basse e
nel 2009 su disposizione della Procura della Repubblica, Maldotta. L’ispezione ha permesso di verificare alcune
ha posto sotto sequestro preventivo l’impianto di depura- incongruità sia strutturali sia nel conferimento di rifiuti
zione che serve la città di Lodi. Le conseguenze del mal dall'esterno, in seguito alle quali sono state ipotizzate
funzionamento dell'impianto hanno interessato il fiume responsabilità di carattere penale a carico di alcuni rap-
Adda e la zona del Parco Regionale Adda Sud. Le indagini presentanti legali della Società che gestisce l’impianto di
erano state disposte per accertare ed individuare le cause depurazione. I reati ipotizzati riguardano la gestione illeci-
ed i responsabili di un possibile inquinamento dovuto allo ta di rifiuti speciali, la loro immissione nelle acque
scarico abusivo di reflui fognari all'interno del corso d'ac- superficiali e la carenza autorizzativa di esercizio.
qua Roggia Molina che attraversa il Comune di Lodi e il Inoltre, le violazioni ipotizzate sono state commesse su
Parco Regionale dell'Adda Sud, fino a sfociare nel fiume un territorio che rientra nel Parco Regionale Adda Sud,
Adda. Le indagini erano partite in seguito alla denuncia, una zona di vincolo paesaggistico. Per questo, oltre ai
presentata all'Autorità Giudiziaria da un agricoltore pro- citati reati ambientali, sono state ipotizzate anche viola-
prietario di parte dei terreni attraversati dal Roggia, per il zioni al codice penale per “getto pericoloso di
continuo sversamento di rifiuti, anche solidi, sui campi cose/imbrattamento” e “danneggiamento”. Il GIP, sulle
coltivati. motivazioni del Corpo forestale dello Stato, ha ipotizzato,
I controlli effettuati dal personale del Comando Provinciale inoltre, per i vertici dell'azienda che gestisce l'impianto
di Lodi e del Comando Regionale di Milano del Corpo fore- di depurazione, anche i reati di “frode nelle pubbliche
stale dello Stato, in collaborazione con l’Unità di forniture”, in quanto pur percependo gli introiti sulla
repertazione e Indagini Scientifiche dell’Ispettorato tassa di depurazione comunale, gestivano un impianto
Generale e con l'ausilio del Dipartimento ARPA di Lodi, si non adeguato allo scopo.
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