Page 25 - Forestale N. 63 luglio - agosto 2011
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Sposalizio del mare
                                                             al 1996 Vetralla è gemellata con
                                                             Venezia, dove si celebra l’altrettanto
                                                       D importante “Sposalizio del Mare”.
                                                       Il documento di gemellaggio dei due Comuni
                                                       recita: “I Sindaci accertate le numerose testi-
          senti, di fronte alla popolazione vetrallese e al  monianze che hanno visto più volte
          vescovo, ai piedi di due alberi “vestiti” da sposi,  coincidere l’azione delle due città, nello spi-
          con veli bianchi e ghirlande di fiori.       rito della fratellanza, da secoli, nei momenti
          La cerimonia si svolge l’8 maggio nel bosco di  gloriosi come quelli di grande difficoltà affer-
          Monte Fogliano in una meravigliosa fustaia di  mano: la volontà di proseguire ed operare
          cerro, faggio e castagno, di fronte all’antico con-  insieme in difesa della natura; l’impegno ad
          vento di Sant’Angelo dei Padri Passionisti.  individuare il cammino culturale comune
                                                       verso il Millennio e il comune intento ad ope-
          Gli “sposi” sono due vetusti esemplari di quercia  rare in nome della cultura e della tradizione,
          (della specie cerro) che vengono addobbati con  nell’interesse delle due città”.
          ghirlande di fiori e uniti fra loro con veli nuziali:
          una pianta viene circondata con rami di bianco-
          spino, simbolo di purezza e l’altra con rami di  lanoviano e di varie necropoli etrusche che circon-
          ginestra dei carbonai, simbolo di rinascita.  dano l’attuale cittadina.
          Lo sposalizio inizia con un corteo che accompa-  Vetralla sorse come fortificazione lontano dalle
          gna le autorità civili al convento ed è composto  vie consolari e su quella che poi è diventata la via
          da figuranti in bellissimi costumi storici, cavalieri  Francigena, passaggio obbligato di pellegrini e
          che portano in dono il fiore del maggio (gine-  viandanti per raggiungere Roma, da cui dista solo
          stra), sbandieratori che si esibiscono lungo il  70 chilometri. Si trova nell’area esterna alla “cal-
          percorso e davanti agli “sposi”, gruppi folcloristi-  dera” vulcanica del lago di Vico, immersa tra
          ci e la banda comunale.                   boschi di quercia e castagno ricchi di funghi, noc-
          Il segretario comunale di Vetralla legge il docu-  cioleti e oliveti secolari che producono un olio
          mento che costituisce l’Atto di possesso dei  rinomato e assai pregiato.
          boschi di Monte Fogliano, Le Valli, Pian della  Nelle vicinanze del convento di Sant’Angelo si
          Botte e Monte Panese; tale documento viene sot-  trova il suggestivo Eremo di S. Girolamo, in gran
          toscritto dalle autorità presenti e regolarmente  parte scavato nella roccia viva, immerso in una
          registrato; quindi il vescovo benedice le due quer-  splendida fustaia di faggio: questo eremo fu
          ce e suggella così le nozze ed il rinnovato possesso  dimora di Fra Girolamo Gabrielli, discendente da
          dei boschi da parte della popolazione vetrallese.  una nobile famiglia di Siena, che nel 1525 vi si
          Al termine della cerimonia, come ogni matrimo-  ritirò in penitenza e ne fece la sua casa.
          nio che si rispetti, viene offerto a tutti i
          partecipanti un rinfresco con prodotti tipici loca-
          li, danze e musica popolare.

          Di anno in anno
          La grande partecipazione della popolazione di
          Vetralla allo Sposalizio dell’albero ogni anno, testi-
          monia l’intensità del rapporto con i propri boschi,
          sin dai tempi remoti in cui nelle selve si praticava
          lo ius legnandi e lo ius pascendi, che per le famiglie
          dell’epoca costituiva spesso l’unica fonte di reddi-
          to. Sul colle roccioso dove oggi si sviluppa il
          ridente borgo di Vetralla, durante il periodo etru-
          sco era ubicato certamente un fiorente villaggio,
          che si ingrandì a partire dal VI secolo a.C. su un
          precedente insediamento villanoviano. La certezza
          è data dal ritrovamento di un vasto sepolcreto vil-



                                                                          Il Forestale n. 63 - 27
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