Page 29 - Forestale N. 63 luglio - agosto 2011
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AMBIENTE / Carceri
VALE LA PENA
Chi l’ha detto che il carcere debba
essere un’esperienza alienante?
A Gorgona i detenuti allevano orate
biologiche, mentre nelle Langhe
producono un buon vino rosso
© Ufficio Stampa DAP
di Felice D’Agostini
entre 40 anni fa lavorava quasi la metà A Gorgona esiste sin dal 1869 una colonia pena-
della popolazione carceraria, oggi che i le a indirizzo agrozootecnico, un’esperienza
detenuti sono triplicati, raggiungendo davvero particolare perché l’intera isola si regge
M quota 68.000, a lavorare sono solo in sul lavoro dei soli detenuti e di poche altre per-
14.000. Uno dei modi che abbiamo per migliora- sone che vi vivono tutto l’anno.
re il sistema rieducativo carcerario è quello di I 100 ospiti del carcere, tutti a basso indice di
sostenere i loro progetti di lavoro. pericolosità e con fine pena mai superiore ai 10
Il libro “Il mestiere della libertà”, edito anni, vengono impiegati in attività che
da Altreconomia (192 pp., 14,50 euro), oltre a permettere la loro rieducazione
racconta oltre 100 storie incredibili di consentono all’isola di essere autosuffi-
prodotti dei carceri, dai biscotti alla ciente.
moda, passando per l’acquacoltura. Si va dall’agricoltura all’allevamento (nelle
Nell’isola di Gorgona, nel parco foto detenuti al lavoro). Oltre all’orto
nazionale dell’Arcipelago Toscano, dove si coltivano prodotti di stagione ci
infatti, vengono allevate orate con sono un uliveto e un vigneto. Niente pesti-
mangimi biologici privi di antibio- cidi e diserbanti, naturalmente perché al
tici e i pesci prendono subito la biologico qui hanno sempre creduto e a
strada del supermercato. Tre detenuti ragione. L’acqua per l’innaffiatura, e in gene-
sono stati così assunti direttamente dalla Coop rale tutta l’acqua dolce dell’isola, è ottenuta
che ha preso l’allevamento in comodato d’uso. dalla raccolta in antichi pozzi presenti intorno al
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