Page 24 - Forestale N. 63 luglio - agosto 2011
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ALBERI / Tradizioni








          IL MATRIMONIO





                                            DELL’ALBERO






          Durante la cerimonia, nata da una Bolla papale, gli abitanti di
          Vetralla addobbano gli alberi con tanto di velo nuziale

          di Massimo Mattioli



              ra le tante manifestazioni culturali che
              riguardano i boschi e la natura, ve ne è una
              assai singolare che si svolge ininterrotta-
          F mente da quasi sei secoli nella provincia di
          Viterbo: si tratta dello “Sposalizio dell’Albero”
          una cerimonia che dal 1432 si celebra ogni anno
          nel comune di Vetralla.
          Probabilmente l’origine della manifestazione è da
          far risalire ad antichi culti pagani legati alla ferti-
          lità e al risveglio primaverile della natura: sul
          territorio europeo ed italiano era infatti assai dif-
          fuso festeggiare l’arrivo della nuova stagione con
          gesti propiziatori, come fuochi, canti, carri ador-
          nati con fiori primaverili o, come in questo caso,
          alberi addobbati alla maniera degli sposi.
          Su questi riti ancestrali si è innestata l’attuale ceri-
          monia, che nasce dalla Bolla papale Exigit del
          1432, con la quale il papa Eugenio IV restituisce
          al Comune di Vetralla i boschi di Monte Fogliano,  trovarono a contesa Giacomo di Vico, il papa
          Le Valli, Pian della Botte e Monte Panese,  Eugenio IV (Gabriele Condulmer, Venezia 1383
          togliendoli alla famiglia dei Prefetti di Vico, che  – Roma 1447) e il cardinale Giovanni Vitelleschi.
          se ne era appropriata dopo un’aspra battaglia  Quest’ultimo, con l’aiuto d’Everso d’Anguillara,
          svoltasi attorno alla Rocca di Vetralla.  sconfisse il Vico e lo fece decapitare sulla piazza
          La potente famiglia dei Vico, che ha dato anche il  di Soriano nel Cimino nell’agosto del 1435.
          nome al vicino lago vulcanico, nel corso del X e  Nella Bolla papale è inserita la clausola che ogni
          XI secolo ampliò i propri domini, fino a scon-  anno il sindaco di Vetralla deve riconfermare
          trarsi con le potenti famiglie degli Anguillara,  pubblicamente e formalmente il possesso dei
          degli Orsini e dei Farnese. La caduta della fami-  suddetti boschi, ribadendone i diritti di proprietà
          glia avvenne nel corso del XV secolo, quando si  con un documento sottoscritto dai testimoni pre-

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