Page 23 - Forestale N. 63 luglio - agosto 2011
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In città piantare rializza con un consumo minore da parte degli
gli alberi giusti impianti di climatizzazione in estate e di riscalda-
mento in inverno, con conseguente notevole
È quindi necessario prestare una certa attenzione risparmio di “CO2 evitata”.
alla scelta delle specie arboree in ambiente urba- Migliora poi la qualità dell’aria tramite la rimo-
no al fine di poter contare su una foresta urbana zione di inquinanti atmosferici di varia natura
che possa migliorare la qualità dell’aria e non quali particolato, ossidi ed idrocarburi, tra i quali
invece peggiorarne le condizioni. Considerando gli Ipa (Idrocarburi policiclici aromatici)
la foresta urbana come risorsa sarà possibile L’azione degli organismi vegetali sull’abbattimen-
inquadrarla come una potenziale fonte di servizi to di inquinanti atmosferici può avvenire secondo
per i cittadini. Vediamo in dettaglio quali sono i due grandi tipologie di azione: l’assorbimento
principali benefici per quanto riguarda la qualità all’interno del mesofillo fogliare tramite gli stomi,
dell’aria. ma anche la deposizione secca, che riguarda
Certamente il miglioramento del clima urbano e soprattutto l’inquinamento da particolato che
il risparmio di CO2 attraverso il suo assorbimen- viene intercettato fisicamente da rami e foglie.
to e stoccaggio della CO2 nei tessuti legnosi e nel Tutti questi fattori rendono necessarie conoscen-
suolo e poi il risparmio indiretto di anidride car- ze specifiche che dovrebbero essere di supporto
bonica attraverso ombreggiamento (riduzione a chi pianifica e gestisce il verde urbano al fine di
dell’energia radiante assorbita dalle superfici arti- massimizzare i benefici ambientali, che tra l’altro
ficiali) ed evapotraspirazione (sottrazione di non sono solo quelli legati alla qualità dell’aria
calore nel periodo estivo attraverso il rinfresca- sopra descritti. È quindi opportuno prevedere
mento per emissione di vapore acqueo). nelle principali amministrazioni pubbliche una
Entrambi questi processi portano a una diminu- figura professionale istruita in campo forestale
zione della temperatura e quindi ad una che si affianchi alla figura dell’urbanista e che ne
mitigazione della cosiddetta “isola di calore”. guidi le scelte in materia di verde urbano.
Si riduce poi il vento tra gli edifici e quindi in
inverno l’abbassamento delle temperature è
minore. Gli autori sono ricercatori del Cnr, Istituto di Biologia
Oltre ai vantaggi diretti per la salute umana non Agroambientale e Forestale, sedi di Porano (Terni) e
va trascurato il risparmio energetico che si mate- Monterotondo Scalo (Roma)
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