Page 30 - Forestale N. 63 luglio - agosto 2011
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Identikit
                                                             el 1991 i detenuti nelle carceri italiane
          carcere e dalla desalinizzazione di quella di mare.
                                                             erano 31 mila, dieci anni dopo, nel
          Quanto all’allevamento, ospiti di Gorgona sono  N 2001, diventano 51 mila. A inizio 2006
          40 mucche, 100 pecore, altrettanti maiali, un  si arriva a 61 mila persone mentre a fine
          numero imprecisato di polli, faraone e fagiani,  anno, grazie all’indulto, scendono a 39 mila.
          cavalli e asini. Con il latte vengono prodotti diver-  Uno svuotamento temporaneo, perché al
          si formaggi nel caseificio dell’isola, sempre gestito  31dicembre 2010 il numero dei detenuti ha
          da detenuti, mentre presto partirà anche la produ-  raggiunto quota 68 mila, un record assoluto.
          zione di salumi.                             Considerato che la capienza dei 208 istituti di
                                                       pena è di 45 mila persone si capisce bene
          Da qualche anno si fa anche il miele di rosmari-
                                                       quale possa essere il sovraffollamento nelle
          no, grazie a un apicoltore messo a disposizione
                                                       carceri. Tra gli altri dati significativi dal
          dalla Federazione apicoltori italiani.
                                                       mondo delle carceri l’alto numero di persone
          Il fatturato, 120-130 mila euro all’anno, finisce
                                                       in attesa di giudizio, che in alcuni casi sfiora
          nelle casse dello Stato, in quanto la legge non  il 40 per cento, il numero di tossicodipen-
          consente che venga reinvestito all’interno del car-  denti e il numero di stranieri, 37 per cento del
          cere. Certamente però qui il reinserimento   totale.
          sociale funziona e lo dimostra l’attività ittica (che
          ha un fatturato simile), un esperimento unico al
          mondo, interamente gestito dai carcerati.
          Spostandoci in Piemonte, troviamo invece
          un’interessante esperienza in campo enologico.
          Si chiama “Vale la pena” un buon vino che
          nasce sulle colline di Alba, grazie al lavoro dei
          carcerati.
          Ma hanno bisogno di terre e di fondi. Forse arri-
          veranno se l’economia carceraria si mette
          davvero in moto, unendo le eccellenze che ci
          sono in giro per l’Italia. È l’obiettivo del proget-
          to “Made in Jail”: il suo ideatore, Paolo Massenzi,
          gira l’Italia con un camper per far conoscere i
          prodotti che nascono nelle carceri. Il tour del
          camper per promuovere i prodotti “Made in Jail”
          è partito l’estate scorsa da Alba e si è concluso a                                © Ufficio Stampa DAP
          Siracusa, toccando quasi tutte le regioni d’Italia e
          mettendo in comunicazione tante realtà che
          prima non avevano contatti. A maggio il tour è
          ripartito, questa volta dalla Sardegna, dove i car-
          cerati hanno un progetto per coltivare terre in  nessun penitenziario Italiano. Secondo la con-
          maniera bio.                              venzione stipulata con l’Associazione Italiana
                                                    Agricoltura Biologica - Sardegna, le colonie agri-
          Buoni dentro                              cole entreranno nel sistema di certificazione del
          Il progetto C.O.L.O.N.I.A. prevede la conversio-  biologico, grazie anche un processo continuato di
          ne al biologico delle colonie agricole delle Case di  assistenza e formazione. I prodotti delle colonie
          Reclusione di Is Arenas, Isili e Mamone in un  sarde (formaggio, miele, mirto, polline, conserve,
          ottica di sviluppo sostenibile dal punto di vista  piante officinali) saranno così immessi nel mer-
          sociale, ambientale ed economico. Le colonie  cato.
          agricole degli istituti penitenziari della Sardegna  Chi volesse avere una panoramica di tutti i buoni
          passeranno pertanto al biologico grazie a un pro-  prodotti dei carceri italiani non ha che da visitare
          getto curato dal Provveditorato Regionale e  il sito del Ministero della Giustizia (www.giusti-
          finanziato dalla Cassa delle Ammende, che pre-  zia.it), dove si trova una vetrina con foto e
          vede metodologie innovative mai utilizzate in  indicazioni utili per acquistarli.



                                                                         Il Forestale n. 63 - 33
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