Page 32 - Forestale N. 63 luglio - agosto 2011
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Dopo il Rinascimento e la Riforma l’Uomo
Verde continuò ad essere usato come decorazio-
ne architettonica, e cadde in disuso al principio
del ventesimo secolo, finché negli anni ‘90
cominciò il suo revival.
Oggi, immagini dell’Uomo Verde sono ampia-
mente impiegate, per esempio, nel restauro del
castello di Windsor. Il periodo più significativo
nella vita dell’immagine scolpita fu il Medio Evo,
quando migliaia di Uomini Verdi furono inclusi
nell’iconografia delle chiese. E, a dispetto della
completa mancanza di un qualsiasi resoconto
contemporaneo, o di una spiegazione sul perché
egli vi sia inserito fra i santi e i peccatori, poten-
temente emerge il sentimento che l’Uomo Verde
nelle chiese convogli un significato profondo, un
significato molto probabilmente non espresso
esplicitamente. Sono molto di più che decorazio-
ni convenzionali, si trovano localizzate in luoghi
importanti e significativi e la maggior parte delle
immagini, specialmente nelle chiese parrocchiali,
aveva finalità di istruzione. Il loro scopo era di
mantenere i fedeli sulla via retta e stretta.
L’Uomo Verde è qui per aiutarci in questo - ma
per aiutarci in ciò di cui abbiamo bisogno, non in C’è anche il Cavaliere
ciò che vogliamo: per farlo, egli può essere abba-
stanza spesso crudele. C’è un Uomo Verde in Verde...
quattro rappresentazioni su un capitello a a sua figura è oggi associata a parec-
Woodbury nel Devon che è chiaramente didatti- chi riferimenti: un gruppo di antichi
co, e puntualizza le conseguenze dell’ignorare la L miti arborei; l’idea dell’Albero della
Vita; usanze popolari relative alle foglie rin-
divina saggezza. L’Uomo Verde ha un ruolo atti-
tracciabili in tutta l’Europa; racconti popolari
vo, maschile, ma sgorga da divinità idealmente
come quelli di Robin Hood, Galvano, il
femminili.
Cavaliere Verde e altri; l’idea dell’Omo
Molti Uomini Verdi sembrano scrutarci attraver- Salvatico; e l’antica denominazione tipica-
so il fogliame senza espressione, osservatori mente inglese, The Green Man, che ha dato
oggettivi della realtà. La sensazione è quella di al simbolo il suo nome attuale. Questi riferi-
essere di fronte all’archetipo della consapevolez- menti non sono direttamente collegati da
za della natura, la consapevolezza Divina; del circostanze storiche, ma da associazioni
resto la parola Natura deriva da quella egizia archetipiche interne all’umana consapevo-
Neter, divinità. Andando a scavare nel passato lezza. Il denominatore comune di queste
troviamo, come possibili precursori di questa usanze è un carattere, sempre maschile e
coperto di fogliame, conosciuto in molti luo-
rappresentazione, nella mitologia indù, Yama, dio
ghi come Jack in the Green e solitamente
della morte, signore degl’Inferi, raffigurato come
associato con la Regina di Maggio, la quale
un uomo verde vestito di rosso, con una corona
rappresenta essa stessa la Dea come
di fiori fra i capelli, con in mano una mazza e Vergine. Qualche volta Jack in the Green è
seduto a cavallo di un bufalo. simbolicamente ucciso per permettere l’arri-
In Egitto abbiamo Osiride, Dio della vegetazione vo dello spirito dell’Estate. In Gran Bretagna
e dell’agricoltura, anch’esso rappresentato come probabilmente il meglio di queste tradizioni
un uomo dalla pelle verde. popolari si può trovare ad Hastings e
Rochester nella Festa dei primi di Maggio, e
a Castleton, Derbyshire, o nel Garland Day.

