Page 23 - Forestale N. 53 novembre - dicembre 2009
P. 23
SPORT E NATURA / Arcieri a cavallo
ARMONIA,
POTENZA E STORIA
Un'arte equestre arrivata fino ai giorni nostri e che fonde
sport, uomo e natura in un mix perfetto che risveglia
sensazioni lunghe millenni
di Martina Saldi
uando si parla di un arciere a cavallo
non ci si riferisce solo ad uno sportivo
ma ad un vero e proprio maestro. Il
Q richiamo per gli sportivi di un rapporto
con la natura, vegetale e animale rende ancora
più magica l’esperienza sportiva ed, anche a
cavallo, il tiro con l’arco diventa una vera e pro-
pria sensazione da vivere, lunga millenni.
Questa disciplina, sebbene affascinante, è tut-
t’altro che semplice. Bisogna comprendere
profondamente che per raggiungere un buon
livello non basta conoscere bene i due sport che
la compongono, il tiro con l’arco e l’equitazione,
ma è fondamentale saper fondere la tecnica con
la concentrazione, la dinamicità e l’equilibrio
emotivo. Secondo Paola Rosso, fondatrice della
“Compagnia italiana arcieri a cavallo” chi inizia a
fare questo sport deve anzitutto avere un forte
amore per l’arte, una buona educazione ed un
incondizionato rispetto per il suo maestro, attri-
buto fondamentale per un buon apprendimento.
Arcieri d’Italia
Questa Compagnia e la relativa scuola è in effet-
ti l’unica in Italia riconosciuta dalla Federazione
Internazionale arcieri a cavallo Horse back
arcery con sede in Korea e nasce nel luglio 2007
dalle menti e dalle mani di Graziano Bombini,
Paola Rosso e Piero Stramesi. Per loro non esi-
ste un’età giusta per iniziare: “nei tempi antichi
appena i bambini erano in grado di reggersi in
piedi, e anche prima, iniziavano questa arte –
racconta Paola Rosso - noi ci rifacciamo a que-
sta regola, non ci sono vincoli d’età”. Una
24 - Il Forestale n. 53

