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JUNIOR
LA NATURA IN BOCCA
di Giulia Corrado
Forse già state pensando a qualche frutto di bosco, o a
qualche cereale, o a un buon fungo porcino o…
E se invece si trattasse del chewing-gum? Il termine inglese
significa gomma da masticare. Sì, proprio la stessa gomma
che le maestre vietano (giustamente) durante le ore di lezio-
ne per evitare il ruminare della classe.
Ma quando e dove nasce il chewing-gum?
Il chewing-gum ha delle origine antichissime, anche se sbarca in
Italia soltanto durante la Seconda Guerra Mondiale ad opera degli americani.
I primi consumatori ufficiali furono addirittura gli Antichi Greci che, forse, non
avendo lo spazzolino moderno, utilizzavano la resina degli alberi di pistacchio
per mantenere i denti puliti e per rinfrescare l’alito. Questo popolo adorava
masticare una resina derivata dal ““lleennttiissccoo”” o ““aallbbeerroo ddeell mmaassttiiccee”” (da cui il
termine masticare), sostanza diffusa e apprezzata nell’area del Mediterraneo
orientale.
Ma non solo i greci erano degli abili masticatori di gomme, degli intenditori lo
erano anche gli Indiani dell’America settentrionale che facevano largo uso della
resina derivata dall’abete rosso “spruce”, e addirittura i Maya dell’America
Centrale che prediligevano le palline di ““CChhiiccllee”” (caucciù), un lattice estratto
dalla ppiiaannttaa ddii SSaappoottiillllaa. Mentre la popolazione Maya è decaduta, il Chicle no,
anzi ha resistito per ben venti secoli diventando uno degli ingredienti essenzia-
li del chewing-gum moderno.
Ma la gomma da masticare, così come la conosciamo oggi, nasce soltanto (e si
fa per dire!!!) nell’Ottocento in America.
L’iinnvveennttoorree è un tale (diremmo geniale) TThhoommaass
A Addaammss che in realtà con il caucciù avrebbe
voluto creare giocattoli e altri oggetti, ma
niente da fare, così preso dallo sconfor-
to, mise un pezzetto di questa
magica sostanza in bocca e
risultò piacevole. È da
qui che pensò di aro-
matizzare il caucciù.
52 - Il Forestale n. 52

