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SPORT
Di corsa, in montagna
di Fabiola Paoletti
Sono passate poche settimane dalla rassegna iridata di
corsa in montagna svoltasi a Campodolcino-Madesimo
(Sondrio), che ha visto ad inizio settembre lo storico pas-
saggio da Coppa del mondo a Campionato del mondo e
l’auspicato coinvolgimento della Federatletica mondiale.
Non poteva mancare un tributo non solo ai protagonisti
biancoverdi che portano il nome di Marco De Gasperi,
Emanuele Manzi e Maria Grazia Roberti (nella foto), ma ad
un movimento vincente, quello azzurro, che ha visto
l’Amministrazione Forestale nel tempo bacino prezioso
della nazionale italiana. Due talenti, due facce, due storie
diverse quelle di De Gasperi e Roberti, un unico cuore e © M. Ciresa
passione per una disciplina che vuole sempre più rita-
gliarsi il suo spazio nel vertice dell’atletica internazionale.
Proprio alla vigilia dell’evento iridato, la Forestale ha otte- concludere il discorso medaglie al maschile. Il biancover-
nuto il suo primo riconoscimento con l’elezione a de è ancora tra i migliori, ha lottato e difeso un’ottava
consigliere della neo nata WMRA (Associazione Mondiale piazza che insieme al quarto e nono posto dei due De
di corsa in montagna) di Raimondo Balicco, atleta prima Matteis ed alla diciottesima piazza di un altro forestale
e responsabile poi della sezione biancoverde della spe- eccellente, Emanuele Manzi, ha permesso all’Italia
cialità, attualmente in pensione ma storico commissario maschile di conquistare la piazza d’onore con l’Eritrea,
tecnico degli azzurri. Poi la parola è passata ai protagoni- capace del bis dopo Bursa 2006, e con la Turchia che,
sti ed i forestali si sono fatti trovare quanto mai pronti per approfittando del mancato quarto uomo dell’Uganda, al
difendere una prestigiosa tradizione. Prima le donne, non traguardo ha fatto suo un bronzo inaspettato.
per galanteria ma per raccontare di una en plein nella La storia non parlerà di qualche polemica sulla presunta
gara individuale che non avveniva più dalla Coppa Europa “poca tecnicità” di un percorso definito particolarmente
di Sestriere del 1998. Maria Grazia Roberti è salita sul “semplice”, ma certo è che la disciplina non può rinun-
terzo gradino del podio che a quarantatre anni compiuti e ciare a quelle peculiari asperità che l’hanno del resto
con due bambini, ha il sapore di una vittoria. L’operaia sempre caratterizzata, che la rendono in qualche modo
della montagna, la “mammina volante” è stata capace, anche affascinante e non semplice terra di conquista dei
insieme alle altre azzurre che l’hanno preceduta, Desco e formidabili corridori degli altipiani. La storia è dei protago-
Belotti, di riportare l’Italia “rosa” in vetta nella classifica nisti, di coloro che si presentano al via con la maglia della
per nazioni precedendo nell’ordine Gran Bretagna e Stati propria nazione, sognano, faticano, sudano, di un’Italia
Uniti. Si aspettava qualcosina di più dal suo mondiale che dopo anni e anni di leadership indiscussa, pure si
Marco De Gasperi, ma nella gara maschile è da un po’ di difende e lotta per contrastare l’avanzata africana. La sto-
tempo che l’Africa cerca e trova spazio. Geoffrey Kusuro ria appartiene ancora al Gruppo Sportivo Forestale, da
(Uganda) è stato l’assoluto dominatore della scena con sempre vivaio fondamentale di tanti campioni del passato
l’eritreo Weldemariam e l’altro ugandese James Kibet a e del presente.
Forestale, culla di campioni
Da Davide Milesi e Lucio Fregona, Nives Curti, Rosita Rota Gelpi, la Forestale è stata da sempre un bacino di cam-
pioni per la nazionale italiana che da diverso tempo si pregia degli atleti biancoverdi per sbancare i palmares
internazionali. Attualmente la Sezione con responsabile Gianbattista Scanzi, è formata da quattro atleti, i già citati
Marco De Gasperi, Emanuele Manzi e Maria Grazia Roberti ai quali si aggiunge il giovane Marco Rinaldi, riserva in
occasione della rassegna iridata e speranza futura della specialità, Renate Rungger, atleta poliedrica, argento nella
passata edizione di Coppa del Mondo e Paolo Germanetto, ex-specialista ora in forza al Settore Sanitario biancover-
de in qualità di fisioterapista. Tante medaglie nelle rassegne internazionali ed innumerevoli titoli italiani, la corsa in
montagna è una delle sezioni storiche e prestigiose del Gruppo Sportivo Forestale e sicuramente una delle più affini
ai compiti istituzionali del Corpo forestale dello Stato.

