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LETTERE
✏ Egregio Direttore,
leggo sempre più sui giornali arti-
coli sulla “avanzata delle foreste”
in Italia che contengono spesso
inesattezze, e persino alcune “leg-
gende metropolitane”.
È verissimo che la ricrescita spon-
tanea della vegetazione forestale
nei territori abbandonati dall'a-
gricoltura può portare alla perdita
di paesaggi agricoli tradizionali,
di grande valore estetico e cultu-
rale; e in taluni casi anche alla
perdita di una biodiversità che era
stata nel tempo favorita dall’uomo.
È tuttavia privo di alcun fondamen-
to scientifico e paradossale
affermare che a causa dell’avanza- ricchezza di funzioni ecosistemiche
ta degli alberi l’acqua non ha più immensamente superiore a quella
freni, i canali di deflusso saltano delle pur splendide foreste gestite
cosicchè “gli argini sono minaccia- del Cadore.
ti ad ogni pioggia d’autunno. È vero Spesso infine la boscaglia spontanea
esattamente il contrario: un versan- non piace ma questo è un problema di
te coperto da alberi controlla e discordanza fra la percezione intui-
rallenta molto di più il deflusso tiva dell’ambiente da parte dei non
delle acque ed ha un rischio di dis- specialisti e la qualità reale del-
sesto molto minore rispetto ad un l’ecosistema. Queste spinose e
versante a pascolo. Non a caso, da intricate “boscaglie”, che costitui-
sempre sui versanti sovrastanti i scono i primi stadi della
centri abitati proprio la saggezza ricolonizzazione forestale, appaio-
popolare prima e le normative fore- no esteticamente “disordinate”, ma
stali poi hanno vietato il taglio hanno capacità ecologiche ecceziona-
dei boschi; e fin dai tempi della li: con la loro rapida crescita
Repubblica di Venezia si sa che la mettono in sicurezza, sotto il pro-
miglior garanzia per la tenuta degli filo dell'erosione del suolo, i
argini in pianura è un rigoglioso terreni abbandonati; successivamen-
manto boschivo in montagna. te, si trasformano spontaneamente in
Ancora, si dice a volte che il bosco veri e propri boschi, più efficien-
maturo si forma in secoli; ma cosa ti e ricchi in biodiversità di
significa che ciò può accadere solo qualunque rimboschimento artificia-
con l’aiuto dell’uomo? Come se la le. Tanto è vero che le moderne
cavava il bosco prima che l’uomo tecniche di restauro ambientale
apparisse sulla Terra? I boschi che prevedono ormai non l’impianto degli
i botanici chiamano “vetusti”, ossia alberi forestali, bensì l’introdu-
proprio quelle foreste (rarissime in zione di arbusti che provvederanno
Italia ma comunque presenti anche da poi, meglio di quanto sappiamo fare
noi!) dove la traccia degli inter- noi, a ricostruire un bosco con fun-
venti umani è assente da secoli, zione protettiva.
sono oggetto di complesse ricerche Goffredo Filibeck
da parte degli studiosi, che vi Docente di "Botanica ambientale"
hanno trovato una biodiversità e una Università degli Studi della Tuscia
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