Page 19 - Forestale N. 48 gennaio - febbraio 2009
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urgia materana, campagna senese,  Le cifre
                  parco del Delta del Po a rischio di
                                                    Ma andiamo con ordine. I numeri, innanzitutto:
                  estinzione? Purtroppo sì. Questa volta
                                                    in poco meno di dieci anni, dal 1999 ad oggi,
          M a dare l’allarme accanto alle associa-
                                                    secondo i dati Istat diffusi dalla Cia (Confe-
          zioni di tutela del paesaggio, come il Fai (Fondo
                                                    derazione italiana agricoltori), sono "scomparse"
          per l’ambiente italiano) o Italia nostra, è il
                                                    circa 500 mila imprese agricole e la superficie
          mondo agricolo e rurale, che scende in campo
                                                    “sottratta” all’agricoltura è stata di oltre 600 mila
          e lancia un vero e proprio SOS. Stiamo assisten-
                                                    ettari. I costi degli oneri sociali si sono pratica-
          do, infatti, ad un grave fenomeno di abbandono
                                                    mente triplicati e i redditi hanno imboccato,
          delle campagne e della coltura del territorio, con
                                                    specialmente nell’ultimo quinquennio, una
          conseguenze disastrose non solo per l’economia
                                                    preoccupante china. Una tendenza negativa -
          agraria ma, contemporaneamente, per la difesa
                                                    afferma la Cia- che si è riscontrata soprattutto
          del suolo e la tutela della biodiversità. Questo
                                                    negli ultimi anni. Basti pensare che già nel 2007
          perché, l’agricoltura italiana, in un contesto
                                                    vi era la chiara percezione che il degrado e lo
          come quello del Belpaese prevalentemente colli-
                                                    stato di abbandono dei campi fosse diffuso in
          nare e pluviale, gioca un ruolo multifunzionale,
                                                    tutta Italia, assumendo connotati più accentuati
          così come scritto nella riforma della Pac (Politica
                                                    nel Sud e nelle Isole. Nel Mezzogiorno, infatti,
          agricola comunitaria), avviata con Agenda 2000,
                                                    sono andati perduti l’anno scorso 1,61 milioni di
          e specificato nella “Strategia per lo sviluppo rura-
                                                    ettari di superficie agraria utilizzabile (-23 per
          le 2007-2013”, secondo cui la multifunzionalità
                                                    cento dal 1990 al 2003) e soltanto il 27 per cento
          consente di: “migliorare la competitività del set-
                                                    delle imprese agricole italiane ha avuto un fat-
          tore agricolo e forestale, valorizzare l’ambiente e
                                                    turato superiore ai 10 mila euro annui.
          lo spazio rurale attraverso la gestione del territo-
                                                    Da un’indagine Coldiretti/SVG emerge che i ter-
          rio, migliorare la qualità della vita nelle zone
                                                    reni agricoli battono perfino l’oro nella classifica
          rurali e promuovere la diversificazione delle atti-
                                                    degli investimenti giudicati più sicuri dagli ita-
          vità economiche”. Viene definito, infatti,
                                                    liani.
          imprenditore agricolo colui che esercita una
                                                    “Più che ad un abbandono delle campagne –
          delle seguenti attività: “coltivazione del fondo,
                                                    commenta Franco Ferroni, responsabile
          selvicoltura, allevamento di animali e attività
                                                    Programma Mediterraneo del Wwf, - stiamo
          connesse”. Ed  è proprio l’introduzione del con-
                                                    assistendo ad un cambiamento delle imprese
          cetto di “attività connesse” l’elemento che
                                                    agricole italiane”. In passato, infatti, abbiamo
          legittima l’azienda agricola e l’agricoltore ad
                                                    conosciuto piccole aziende distribuite sul terri-
          assumere compiutamente un ruolo multifunzio-
                                                    torio, con una media di terreno utilizzato che
          nale.










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