Page 17 - Forestale N. 48 gennaio - febbraio 2009
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© G. Salari
E tutto questo senza trascurare l’agricoltura di a monte delle filiere agroalimentari, a tutela di
montagna, che costituisce valorizzazione e dife- questo delicato equilibrio tra sicurezza ambien-
sa dell’ambiente. tale e sicurezza alimentare.
Questa politica dell’agricoltura è sostenuta Si può pensare alle produzioni agroalimentari a
anche dall’idea del “chilometro zero”, che signi- denominazione di origine come un’applicazione
fica consumare il più possibile prodotti del del concetto di “sviluppo sostenibile”: sono la
territorio, sostenere la formula del farmer’s mar- sintesi perfetta di un processo di sviluppo che
ket, vale a dire vendita diretta degli agricoltori e crea valore, ricchezza per le popolazioni senza
consumo di cibi di stagione, abbattendo così i intaccare il capitale naturale. I limiti dell’Italia si
costi di conservazione e di trasporto, con evi- vedono nell’incapacità di contrastare efficace-
dente ricaduta positiva sui prezzi, ma anche mente la pirateria agroalimentare che subiscono
sulla qualità, poiché il fresco è portatore di qua- i nostri prodotti, ma anche di sviluppare una
lità alimentare impareggiabile. vera capacità di comunicazione globale: non
Meglio favorire i prodotti freschi e di stagione, basta saper produrre la qualità, bisogna anche
piuttosto che quelli già preparati. Quando si fa saperla comunicare. Perché se la qualità non si
la spesa al supermercato, è meglio evitare i pro- comunica, non viene riconosciuta e non diven-
dotti provenienti da lontano: dovranno per forza ta valore.
essere trasportati in aereo, soprattutto se si trat- Il tutto, tenendo fermo che ciò che è tipicamen-
ta di prodotti ad alta deperibilità. te italiano è la dimensione popolare e diffusa di
In questo contesto il Corpo forestale dello Stato questi valori: le piccole malghe con le produ-
ha una missione specifica, quella di vigilare sul zioni di nicchia, lo “slow food” in genere.
rapporto tra qualità e territorio. È evidente che Questa dimensione popolare strutturale è il più
la sicurezza alimentare presuppone la tutela potente freno all’omologazione e alla colonizza-
ambientale, oltre che un serrato controllo del zione delle grandi catene alimentari.
territorio, e solo il Corpo forestale ha una pre- Si sviluppa invece un circolo virtuoso: l’agricol-
senza capillare che può garantirlo: sono tura difende l’ambiente, l’ambiente offre
tantissime le aree in cui rappresenta il solo possibilità al turismo, e non solo a quello agri-
corpo di polizia esistente. Il fronte d’azione è turistico, ma anche a quello enogastronomico
vastissimo, va dalla difesa delle sorgenti, alla poiché la cucina è un modo peculiare di inter-
cura dei boschi, alla repressione degli eco-cri- pretare un territorio e di promuoverne lo
mini. La specificità del Corpo è proprio questa: sviluppo rispettandolo.
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