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piangere. Pianse così tanto che le sue non essere state tramandate leggende
lacrime si sparsero sul cespuglio al quale si sul Corbezzolo. Questa bellissima pianta
era appoggiato. E le lacrime non sparirono solstiziale, dalle verdi foglie, è diffusa
al mattino, ma continuarono a splendere nell’area mediterranea, soprattutto nel
come perle. Era nato il vischio. Al vischio, sottobosco delle pinete litoranee. I suoi
fin dall’antichità, è sempre stato riservato fiori sono bianchi, a forma di campanula, e
un importante posto a livello religioso i suoi deliziosi frutti sono bacche rosse,
perché ritenuto simbolo di rigenerazione e tondeggianti, dalla superficie granulosa e
di immortalità. L’Agrifoglio deve il suo dalla polpa dolciastra. Nell’Ottocento il
aspetto di sempreverde grazie ai servigi corbezzolo tricolore divenne il simbolo
resi alla Sacra Famiglia. Per sfuggire alla dell’unità nazionale. Le foglie del c
cattura di Erode, Gesù, Giuseppe e Maria corbezzolo venivano usate come c
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partirono verso l’Egitto. Il loro cammino alimento per le pecore e i bovini; i frutti,
era costellato di pericoli, ma flora e fauna li invece, venivano consumati freschi u
protessero: leoni, lupi e leopardi oppure utilizzati per fare vini e liquori. Con il l
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allontanarono i nemici, le palme piegarono tronco si facevano i pali per sorreggere le
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le loro braccia per fornire cibo e dissetarli. piante nuove o veniva usato come legna t
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Quando l’esercito di Erode riuscì a da ardere. Si dice che tenere appeso in u
raggiungere i tre in fuga, anche l’agrifoglio casa un ramoscello di corbezzolo con tre
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fece la sua parte: la Famiglia si nascose frutti sia di buon auspicio. Da non r
sotto i suoi rami, e Gesù non fu portato via. dimenticare il potere medicinale che quasi
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Per riconoscimento Maria lo benedisse e tutte queste piante apportano: un a
da quel giorno i suoi rami sono erborista conosce le proprietà benefiche
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sempreverdi e simbolo d’immortalità. Una e curative di decotti e tisane ottenuti da
leggenda analoga è quella che frutti e foglie. Questi esseri viventi
accompagna il ginepro, fregiato silenziosi sono veri e propri doni del e
dell’onore di fornire il legno per la Croce di bosco, e fin dai tempi antichi gli uomini
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Cristo. Questa formazione arbustiva, hanno sapientemente saputo sfruttarne le
resistente al freddo, pioniere dei prati e dei qualità, attribuendo loro un simbolismo n
pascoli incolti, ha sempre occupato un tramandato che mai scomparirà. Non si
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posto invidiabile tra le piante medicinali. costruisce il futuro dell’uomo senza un a
Viene citato nel Papiro di Ebers (1700 a.c.) passato, perciò è importante avere a a
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dove sono raccolte le pratiche cuore i beni della terra: le nostre radici t
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erboristiche egizie, lo esalta Discoride, e affondano nel mistero dell’Eden.
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Greci e Romani ne bruciavano il legno A. P. u
come incenso. Della Stella di Natale si
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racconta un’altra storia. Un piccolo r
orfanello viveva presso alcuni
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pastori quando gli angeli araldi a
apparvero annunciando la
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lieta novella della nascita
di Cristo. Sulla via di
Betlemme, il bimbo
intrecciò una corona
di rami d'alloro per il
neonato re. Ma
quando la pose
davanti a Gesù, la
corona gli sembrò
così indegna che il
pastorello si
vergognò del suo
dono e cominciò a
piangere. Allora Gesù
Bambino toccò la
corona, fece in modo Il Forestale n. 25/2004
che le lacrime
dell'orfanello trasformassero
Il corbezzolo è stato utilizzato per intero: le foglie anticamente venivano date in
le foglie verdi di un rosso
pasto al bestiame, i rami venivano bruciati e i golosi frutti sono impiegati tuttora
intenso. Sembrano invece nella produzione di miele e liquori.
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