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forestali, che erano là, sulla porta chilometri, ma finalmente, in cima al
dell’ufficio, appena rientrati dopo aver monte, videro le luci della casa. Era già
soccorso un vecchietto caduto su una buio quando bussarono alla porta.
lastra di ghiaccio. In un attimo Gill si Venne ad aprire la mamma, e vedendoli lì
intrufolò dentro, passando per la piccola davanti quasi non credette ai propri occhi!
fessura della porta, seguito suo malgrado “ Ma… come avete fatto ad arrivare, con
dall’amico. “E adesso, cosa facciamo?” gli tutta questa neve… venite dentro, o vi
chiese preoccupato Oll. gelerete!”.
“Scriviamo un messaggio” rispose Gill I due entrarono sorridendo e
ridendo, “dai, cerchiamo un foglio ed una consegnarono ai genitori lo zaino con i
penna… ecco… aiutami a tenere la penna viveri… prima di tutto il latte ed un po’ di
e e e e dritta… uffa, come pesa… “ZOVETTO cibo per i piccoli, ma anche un bel
panettone per festeggiare.
AIUTO…”,
l l l l “Sbrigati, che stanno tornando dentro!” “Meno male che siete arrivati voi, ormai
gridò Oll tutto agitato.
non sapevamo più cosa fare. Era
a a a a Nello stesso istante i due forestali si soprattutto il latte che ci mancava, ma
t t t t affacciarono all’ingresso, sbattendo la muoversi con tutta questa neve era
neve dalle giacche e dagli scarponi. Era il
troppo pericoloso”,
a a a a momento giusto per squagliarsela… Gli “Ma come avete fatto a sapere che
eravamo rimasti quassù bloccati?”
gnomi lasciarono il biglietto in bellavista sul
n n n n pavimento, e uscirono fuori, fermandosi “A dire il vero abbiamo trovato un biglietto
che chiedeva aiuto …ma non sappiamo
poi a sbirciare dalla finestra per assicurarsi
che gli uomini lo trovassero. chi l’ha portato”,
“È molto strano: noi non siamo riusciti ad
“Comandante… guardi qui: da dove arriva
i i i i questo foglio?”, avvisare nessuno, poiché anche il
d d d d “Zovetto… Aiuto!... la famiglia che vive telefono non funziona più”.
Gill ed Oll trattenevano a stento le risa,
lassù… nessuno ci ha pensato, saranno
certamente bloccati ed hanno un bimbo di nascosti dietro l’unica finestrella rimasta
aperta… avevano una voglia matta di
pochi mesi. Presto, andiamo a comperare
a a a a un po’ di viveri , soprattutto latte, e saltar fuori gridando “siamo stati noi”, ma
quella era una cosa che non potevano
cerchiamo di raggiungerli”,
b b b b “Ma… comandante, la motoslitta non ce la proprio fare.
può fare e a piedi è impossibile!”,
Così si accontentarono di spiare la scena
a a a a “Metteremo gli sci con le pelli e faremo la senza farsi vedere, tutti orgogliosi per
quello che avevano fatto.
traccia un po’ alla volta…”,
i i i i “Ma è la sera della vigilia…a casa ci Intanto gli uomini, dentro al caldo,
f f f f aspettano!”, avevano convenuto che il fatto era
davvero inspiegabile… “L’importante è
“A casa ci andremo dopo e vedrai che
capiranno”. che siate arrivati” disse il padre rivolto ai
Così i due forestali si prepararono e forestali, “… ma adesso sedetevi, che
partirono, aprendosi la strada tra enormi facciamo almeno un brindisi assieme: con
cumuli di neve fresca, faticosamente. tutta questa neve ci siamo quasi scordati
Ci vollero delle ore per fare pochi che domani è Natale!”.
Paola Favero è nata a Bassano del Grappa, è laureata in scienze forestali e dal 1987 è
funzionario del Corpo Forestale dello Stato, attualmente presso il Coordinamento Distrettuale
di Agordo.
Appassionata alpinista ed amante della montagna in tutti i suoi aspetti, ha pubblicato due
guide naturalistiche, un quaderno di educazione ambientale, e numerosi libri di racconti, con
i quali cerca di proporre anche ai ragazzi il mondo magico e misterioso delle montagne e
delle loro tradizioni.
Collabora con alcune riviste di montagna e tiene incontri sull’ambiente, sul leggendario
Il Forestale n. 25/2004 e rendere attuali le antiche leggende ha pubblicato “Sui sentieri delle leggende” ed ha
e sulle tradizioni presso biblioteche, scuole, gruppi CAI, ecc.. Sempre nel tentativo di salvare
curato un diario scolastico per le scuole elementari. Dal 1966 è socia Accademica del
Gruppo Italiano Scrittori di Montagna e nel 2002 il suo libro “Il cerchio incantato” si è
aggiudicato il premio “Lunigiana terra del libro-Bancarella Sport 2002 selezione montagna”
per il miglior libro sulla montagna.
P Paagg.. 2222

