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nell’Europa del Nord esisteva il mito dello  celebravano la festa due volte l’anno, in
          “stallone del Sole”, il carro solare di     occasione dei due solstizi.
          Trundholm, e come già detto per la barca,   Con l’avvento del Cristianesimo le feste
          anche i carri cultuali preistorici realizzati  dedicate a Giano sono diventate quelle
          per riprodurre il movimento del sole, sono  dei due san Giovanni, il Battista e
          da ritenersi il prototipo dei carri da      l’Evangelista, che ricorrono anch’esse in
          trasporto.  In India, nel  Rgveda, il carro del  prossimità dei due solstizi, estivo ed
          Sole è tirato da uno stallone (Etasa) o     invernale. Anche le corporazioni
          anche da sette cavalli e il Sole è egli stesso  medievali, in particolare quella dei
          uno stallone.                               costruttori, ebbero come loro patroni i
          La “caccia fantastica” è un culto funerario  due Giovanni.
          ma anche ctonio-agrario, serviva            Soltanto ciò che ha raggiunto il massimo
          simbolicamente per la fertilizzazione dei   può solo decrescere e ciò che è giunto al
          campi attraverso l’uso della ruota solare.  suo minimo inizia a crescere. Il solstizio
          Diversi studi hanno evidenziato             d’estate segna l’inizio della metà
          l’integrazione del “complesso solare        discendente dell’anno, quello d’inverno la
          dell’anno” e della ruota della fortuna nella  metà ascendente. Questo tra l’altro -              t
          magia e nella mistica agraria delle antiche  secondo lo studioso di simbologia Renè
                                                                                                           t
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          credenze europee e del folklore             Guénon -  spiegherebbe le parole del                 r
                                                                                                           r
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                                                                                                           r
          moderno.                                    Battista, festeggiato il 24 giugno (solstizio
          Le ruote infuocate dei solstizi adempiono,  d’estate): “Bisogna che egli cresca (Cristo          a
          quindi, ad una funzione magica di           nato al solstizio d’inverno) e io diminuisca”.
                                                                                                           a
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          restaurazione delle forze solari. Infatti, nei  Lo stesso Guénon fa notare                       d
          paesi nordici, la progressiva diminuzione   un’interessante aspetto che avvalora la
                                                                                                           d
                                                                                                           d
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          delle ore di luce nelle giornate che        tesi della continuità tra il dio romano              i
                                                                                                           i
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                                                                                                           i
          precedono il solstizio d’inverno comporta   bifronte e i due Santi cristiani,                    z
          la preoccupazione che l’astro di fuoco si   l’espressione popolare: “Giovanni che
                                                                                                           z
                                                                                                           z
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          possa spegnere.                             piange e Giovanni che ride”, scrive “è in            i
                                                                                                           i
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          Un altro complesso mitico è quello degli    realtà il ricordo dei due volti opposti di           o
          “eroi solari” dove tra i diversi aspetti    Giano”. Più avanti spiega che il “Giovanni
                                                                                                           o
                                                                                                           o
                                                                                                           o
          troviamo l’eroe che salva il mondo, lo      che piange è quello che implora la
          rinnova, inaugura un nuovo ciclo o cura     misericordia di Dio, cioè San Giovanni               n
          una nuova organizzazione dell’universo,     Battista, e Giovanni che ride è quello che           i
                                                                                                           n
                                                                                                           n
                                                                                                           n
          caratteristiche queste del sovrano e del    gli rivolge le lodi, cioè san Giovanni
                                                                                                           i
                                                                                                           i
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          demiurgo (vedi Mithra e Gesù Cristo).       Evangelista”.
          I Ill ssiimmbboolliissmmoo ssoollssttiizziiaallee ddii GGiiaannoo bbiiffrroonnttee ee
          i i dduuee ssaann GGiioovvaannnnii
          Nel mondo greco-latino è
          presente il simbolismo delle
          due porte solstiziali; in Grecia,
          in particolare presso i
          pitagorici e a Roma
          legato al culto di Giano. Il
          dio dai due volti che
          rappresentano l’uno il
          passato, l’altro il
          futuro è preposto alle
          iniziazioni ed è in
          possesso delle chiavi
          per aprire e chiudere
          le porte (janue) del
          ciclo annuale. Giano
          dà il nome al mese di
          gennaio (Januarius),
          che apre l’anno e che di                                                                             Il Forestale n. 25/2004
          fatto ha inizio al solstizio
          d’inverno. I Collegia
          Fabrorum, depositari delle
          iniziazioni ai mestieri,       Anche in Italia si conservano molte tradizioni sacre ed arcaiche legate al fuoco.
                                                                                                   P Paagg.. 2255
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