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Cavernone d’ingresso della Grotta Nera con la
veduta sul Vallone di Selvaromana (AQ).
frequentazione umana dei
luoghi: le grotte della riserva.
La maggior parte di esse
sono grotte pastorali; alcune
sono ancora oggi
frequentate da vecchi
pastori che, a dispetto degli
anni, continuano la loro
attività.
Si tratta per lo più di anfratti
naturali ubicati sulle alte quote a
che dominano i valloni e che
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sono spesso utilizzate dagli © R. Iezzi r
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escursionisti come meta
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intermedia per il raggiungimento degli e
itinerari sommitali.
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Nella parte bassa, in Comune di e
Palombaro, Grotta S. Angelo rappresenta,
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per il suo facile accesso, la grotta più nota dell’aria
e frequentata; si caratterizza per la all’interno della cavità.
presenza al suo interno di ruderi di una Esami morfologici più approfonditi hanno p
piccola chiesetta rupestre dedicata al attribuito a queste formazioni la più
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culto di S. Michele Arcangelo conosciuta appropriata denominazione di “trays” cioè r
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già nel tredicesimo secolo. di vassoi, formatisi a seguito di forte o
La Grotta dei Faggi scoperta poco più di evaporazione causata da correnti d’aria o
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quindici anni fa, è la più lunga (310 m) e all’interno della camera. t
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poco conosciuta. È posizionata in zona L’estrema delicatezza e vulnerabilità del t
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impervia e di difficile accesso, presenta sistema rendono impossibile l’apertura al e
all’interno evidenti tracce antropiche ed pubblico della grotta.
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animali. L’auspicio è che nuove ricerche riescano t
Al suo interno è stato trovato un cranio di meglio a chiarire le straordinarie
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orso risalente a circa 10.000 anni fa. peculiarità della cavità ed indicare t
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La Grotta Nera è certamente la più appropriate linee di conservazione e di e
suggestiva per la presenza nel salone gestione.
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centrale di particolarissime concrezioni
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che rendono la cavità di un fascino unico.
In questo ambiente si sono formati
estesi depositi di moon milk (latte di
luna o latte di monte) di colore
bianco-avorio, che rivestono
interamente la cavità.
Le concrezioni più
appariscenti, che colpiscono
maggiormente, sono le
stalattiti dal caratteristico
aspetto ricurvo, lunghe
anche alcuni metri, costituite
da una formazione pastosa
biancastra di carbonato di
calcio, spugnosa e morbida
al tatto che può contenere
fino al 70% di acqua.
Lo spettacolare orientamento Il Forestale n. 25/2004
diversificato delle concrezioni è
dovuto proprio © R. Iezzi
alla complessa
circolazione Particolare del salone centrale della Grotta Nera (AQ) - In primo piano le concrezioni di moon milk.
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