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aree protette



             MOLISE SCONOSCIUTO





          Itinerario nelle Riserve statali del Molise gestite dal Corpo forestale dello Stato.


                anada? Baviera? Scandina-    gufo reale, il più grande rapace
                via? Gli abeti dell’Alto Mo-  notturno italiano. Molto più facile,                             S. Ardito
         C lise autorizzano l’illusione      invece, è imbattersi nello scoiattolo
          in ogni momento dell’anno. D’in-   o nel cinghiale.
          verno la neve, che qui è particolar-  Ma il “grande Nord” è lontano. Le
          mente abbondante, trasforma le co-  più belle foreste di abeti dell’Ap-
          nifere in enormi coni candidi, e i  pennino crescono nell’alto Molise,
          rami dei faggi in magnifici arabe-  tra le valli del Trigno e del Sangro,
          schi bianchi. Sul suolo, le tracce del-  in vista del profilo della Maiella
          la volpe, del capriolo e del lupo si  che domina l’orizzonte verso
          leggono come in un libro stampato.  ovest. È difficile, in Italia, pensare
          D’estate la suggestione di questi  a un luogo meno conosciuto di
          luoghi è affidata al silenzio, ai  questo. In tutte le stagioni, però, le
          morbidi cuscini di muschio, ai ru-  alture al confine tra le provincie di
          scelli, all’apparizione improvvisa  Isernia e di Chieti offrono molto a
          dei rapaci del bosco come lo spar-  chi ne affronta le strade tortuose.
          viero e l’astore, e alle straordinarie  Per gli appassionati di storia, il  Rocce di Monte Campo
          fioriture che includono il giglio  fascino di questi altopiani boscosi
          martagone, il sigillo di Salomone, il  sta nei santuari sanniti di Vasto-  prodotto campane dal Medioevo ai
          giglio rosso, autentiche rarità come  girardi e Pietrabbondante, nelle  nostri giorni.
          l’orchidea Epipactis purpurata.    mura poligonali di Vignali, nell’e-  Ma l’interesse di queste montagne
          In tutte le stagioni, nel folto, è pos-  remo medievale di San Luca che si  dall’altezza modesta (il Monte
          sibile ascoltare il ritmico battere  addossa a una parete calcarea tra  Campo arriva a 1746 metri, il vici-
          del picchio nero, o fermarsi in    Pescopennataro e Capracotta. Ad    no Monte Capraro a 1730) sta
          silenzio all’alba o al tramonto nella  Agnone, oltre a varie chiese, si  soprattutto nella natura e nei bo-
          speranza di sentire il richiamo del  visita la Fonderia Marinelli che ha  schi. Solo qui e in pochi altri luo-
                                                                                ghi, infatti, sono arrivate fino a noi
                                                                                le foreste di abete bianco che rico-
                                                                            S. Ardito  privano in passato gran parte
                                                                                dell’Appennino. Secoli di tagli han-
            S. ARDITO                                                           no relegato questa specie, oltre che
                                                                                nell’alto Molise, nelle foreste
                                                                                dell’Abetone, di Laurenzana, del
                                                                                Casentino e in poche valli dei
                                                                                Monti della Laga.
                                                                                Fino a oggi, purtroppo, la Regione
                                                                                Molise non ha fatto molto per pro-
                                                                                teggere il suo patrimonio naturale.
                                                                                Oltre che al piccolo settore del
                                                                                Parco Nazionale d’Abruzzo com-
                                                                                preso nella provincia di Isernia, la
                                                                                tutela dei boschi e delle montagne
                                                                                molisane è stata finora affidata al
                                                                                Corpo forestale dello Stato che
                                                                                gestisce nella zona tre importanti
                                                                                Riserve naturali di Stato.
                                                                                Quella di Monte di Mezzo, in ter-
                                                                                ritorio di Vastogirardi, raggiunge i
                                                                                1284 metri di quota, tutela un’anti-
                                                                                ca riserva di caccia dei Borboni e
          Teatro di Pietrabbondante                                             ospita boschi di cerro e faggio. La


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