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storia e tradizioni



                                                               385 Kg di carbone e con una spesa di circa 80 lire (ov-
                                                               viamente dell’epoca).
                                                               Che fine ha fatto dopo la corsa l’auto?
                                                               Per un paio di anni se ne perdono le tracce, poi una let-
                                                               tera inviata dal comandante Agostini da Mogadiscio
                                                               (Somalia) al Comando Generale della Forestale di Ro-
                                                               ma la riporta alla ribalta.
                                                               “Cotesto Comando invii a Mogadiscio, con tutta ur-
                                                               genza, l’Alfa a gasogeno... date le grandi possibilità
                                                               della trazione a gasogeno in Somalia, ritengo utile fa-
                                                               re vedere in funzione l’autovettura in questa colonia...”.
                                                               L’auto che nel frattempo era stata ritargata (dalla targa
                                                               Roma 23855 si era passati alla targa M.N.F. 50) da Bre-
                                                               scia, per via ferroviaria (come sappiamo da una corri-
                                                               spondenza del Console comandante della III Legione
                                                               che chiede il rimborso di 468 lire per le spese di viag-
                                                               gio della vettura), viene inviata a Napoli e imbarcata
                                                               sul piroscafo “Laconia” che il giorno 2 gennaio 1936
                                                               salpa per l’Africa Orientale.
                                                               Sulla distinta del materiale imbarcato, il complilatore,
                                                               che evidentemente non era un esperto d’auto, annota-
                                                               va “vettura Alfa Romeo tipo sport 1700”.
                                                               Preso da dubbi, tirava una linea su questa dicitura e ri-
          Controllo a Roma-Ponte Milvio                        scriveva sbagliando di nuovo la cilindrata “vettura Alfa
          Si presenta di forma cilindrica, con il serbatoio po-  Romeo a 8 cilindri 2300 a gasogeno valore £. 55.000”.
          sto superiormente, è formato da una tramoggia con    Le grandi aspettative del generale Agostini probabil-
          inferiormente il cinerario nella parte centrale dove  mente andarono deluse poiché la vettura dopo cinque
          avviene la gassificazione.                           mesi, precisamente il 17 giugno 1936, fu impacchetta-
          La necessità di trovare, allora come oggi, altre fonti  ta e rispedita in Italia.
          di energia diverse dalla benzina, che era quasi del tut-  Questo, con gran  sollievo, è quello che si intuisce tra
          to di importazione, spinse i governanti dell’epoca a  le righe del comandante di Mogadiscio il quale, tra l’al-
          favorire qualsiasi iniziativa che potesse condurre ad  tro, pone anche una domanda ai suoi superiori: “... del
          una autonomia energetica del Paese.                  carbone inviato dall’Italia (33 q.li n.d.r.) insieme alla
          Furono organizzate varie manifestazioni automobi-    vettura, di cui la metà è andato a male, che ne faccio?...”.
          listiche a concorso per stimolare industrie o singoli  Finisce così con questo mesto interrogativo la storia del-
          inventori, ad utilizzare carburanti diversi dalla ben-  l’Alfa Romeo 1750 a gasogeno della Forestale di cui, da
          zina.                                                quel momento, se ne perdono completamente le tracce.
          Così compaiono motori alimentati a carbone di le-
          gna, nafta fluida, metano compresso, alcool, benzo-                                 CLAUDIO SANCHIOLI
          lo, ecc...
          I risultati probabilmente non furo-
          no molto incoraggianti se poi si è
          continuato con la benzina.
          Ritornando però alla nostra “Mil-
          le Miglia”, purtroppo non sappia-
          mo, in classifica generale, il piaz-
          zamento finale dell’Alfa Romeo
          della Forestale ma abbiamo alcu-
          ni dati che riportiamo integral-
          mente, per la gioia degli esperti di
          gare automobilistiche.
          L’Alfa Romeo 1750 alimentata
          con gasogeno Imbert a tiraggio ro-
          vesciato compì l’intero percorso
          di Km 1.655, con marcia regolare
          e ininterrotta, in 25 ore 37 primi e
          50 secondi alla velocità media di
          64,376 Km/h con punte di 121
          Km/h, con un consumo totale di    Rifornimento a Narni


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