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“Oriundi” d’Oriente - Flora e fauna alloctona nelle estreme regioni orientali d’Italia


                  Dell’importanza rivestita dalla vallonea, in quanto specie produttrice
               di ghiande utilizzate per motivi alimentari, compare traccia in testi clas-
               sici e nella mitologia non solo greca, ma anche di popolazioni in qual-
               che modo collegate agli antichi Greci. Fra questi, gli antichi Garamanti
               del Sahara, i quali costruirono in una regione a cavallo fra i territori del-
               l’attuale Egitto e dell’attuale Libia il tempio di Zeus Ammone, proba-
               bilmente collegato a quello di Dodona mediante piccioni viaggiatori. E,
               secondo la tradizione dei Garamanti, il primo uomo comparso sulla
               Terra avrebbe insegnato a nutrirsi di ghiande commestibili…  5


               L’importazione di animali
                  Se le correlazioni che legano la presenza di alcune specie arboree
               ai Greci possono forse apparire abbastanza scontate, non altrettanto
               si può dire per la presenza in alcune zone della Puglia e della
               Basilicata di alcune specie di ben determinati Rettili, che, tipiche del-
                                                                     6
               le zone elleniche, vivono in Italia solo in circoscritti territori delle
               due regioni suddette.
                  È anzi forse proprio dall’osservazione e dall’analisi delle diverse
               specie dei rettili che popolano le regioni opposte dell’Adriatico che è
               possibile spiegare la distribuzione di alcune specie presenti sia in
               Puglia che in Basilicata con l’importazione da parte dell’uomo, senza
               invocare la presenza passata di un collegamento di terre emerse – la
               cosiddetta Adriatide – fra la sponda occidentale (italiana) e quella
               orientale (greca ed albanese). 7
                  Analizzando infatti i rettili presenti, si rileva che le due opposte
               sponde dell’Adriatico sono caratterizzate da un’estrema differenziazio-
               ne, in quanto specie abbondanti in una delle due il più delle volte non
               sono presenti sull’altra, e viceversa.
                  Di più: sono numerosi, oltre che notevoli, gli esempi di vicarianza,
               sia a livello di sottospecie, che di specie, che di genere. Non mancano
               infatti casi di vicarianze ecologiche che si riferiscono ad organismi che,
               pur appartenendo a generi diversi, occupano nelle due diverse aree la
               medesima nicchia ecologica. Gli esempi sono molteplici, come risulta
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               dallo schema seguente (limitato, peraltro, per praticità solo a pochi dei
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               molti casi disponibili).
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