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“Oriundi” d’Oriente - Flora e fauna alloctona nelle estreme regioni orientali d’Italia
Fra queste il Fragno, specie di quercia anatolico-balcanica la cui dif-
fusione in Italia (limitata ad alcune zone della Puglia e della Basilicata) è
comunemente attribuita agli antichi Greci. Ma, a differenza del cipres-
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so, la sua distribuzione è rimasta circoscritta, limitata alla porzione di
territorio adiacente a quella delle antiche importazioni, senza essere
successivamente diffusa in alcun modo dall’uomo. Colpisce l’estrema
localizzazione dei fragneti italiani, la cui estensione sul territorio nazio-
nale è limitata a circoscritte zone della Puglia e della Basilicata ed il cui
utilizzo è oggi limitato a quello di fornire legna da ardere, per produrre
la quale sono governati a ceduo.
Figura 1 - Areali di Fragno (delimitato dalla tratteggiatura contrassegnata
dal numero 1) e Vallonea (tratteggiatura contrassegnata dal numero 2); la
Vallonea qui considerata è quella vivente in Europa, oggi indicata come
Quercus ithaburensis subsp.macrolepis. L’areale contraddistinto da una
colorazione più scura è quello del Farnetto (Quercus frainetto), anch’esso
specie di provenienza balcanica presente in Italia (Da: G. Bernetti,
Selvicoltura speciale, op. cit.).
Il fragno è una quercia del genere Cerris, caratterizzata dal possedere
una persistenza fogliare molto spiccata che fa sì che le foglie restino at-
taccate al ramo anche dopo che esse sono seccate.
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Considerato l’interesse rivestito dal fragno presso le antiche popola-
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