Page 231 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 231
Conseguenze della cessazione delle utilizzazioni forestali tradizionali
condizioni lo consentano ed i problemi di instabilità lo richiedano.
Inoltre andrebbero sperimentati tagli di utilizzazione che mirino – indi-
pendentemente dalle condizioni di raggiunta maturità o meno del popo-
lamento – ad eliminare il soprassuolo divenuto instabile ed a garantire al
meglio le condizioni favorevoli per l’affermazione della rinnovazione na-
turale e tagli, sia intercalari che di utilizzazione, ma anche di coltivazione
(tagli di avviamento all’altofusto), che prevedano il rilascio di una adegua-
ta quantità di necromassa legnosa, indispensabile per migliorare, attraver-
so l’apporto di sostanza organica, le condizioni di profondità del suolo
così da offrire un più saldo ancoraggio agli apparati radicali.
Così operando, attraverso l’imprescindibile opera del selvicoltore,
anche se in tempi non certo immediati, ma rimuovendo in gran parte le
cause dell’instabilità meccanica legate alla scarsa profondità del suolo, si
potrebbero consentire alle formazioni boscate una crescita ed uno svi-
luppo maggiormente in linea con le leggi dell’ecologia forestale, ridu-
cendo al minimo gli impatti e gli effetti della trascorsa azione antropica
sui soprassuoli ed ottimizzando le molteplici funzioni che i popola-
menti forestali sono in grado di offrire.
Note
Relazione presentata al Convegno Internazionale “Patrimonio culturale e gestione forestale
1
sostenibile: il ruolo delle conoscenze tradizionali” Firenze, 8-11 giugno 2006; pubblicata
“Consequences of the cessation of traditional forest exploitation: the example of the
Dolomiti Bellunesi National Park” in “Cultural heritage and sustainable forest management:
the role of traditional knowledge”. Proceedings of the Conference 8-11 June 2006. Florence,
Italy. IUFRO (International Union of Forest Research Organizations). Vol. 2: 281-287.
Bibliografia 7
n.
-
ANDREATTA, G. (2003) - Selvicoltura: gestione e salvaguardia dei popolamenti forestali III
Anno
in: Professione Montagna 71; pp. 42-50.
SILVÆ 241

