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Cura di sé e protezione ambientale nel pensiero di Henry David Thoreau


            riore, soddisfazione d’esigenze sia estetiche sia spirituali, ma ha un si-
            gnificato non univocamente legato all’esperienza del singolo. La sotto-
            missione della  wilderness per esigenze d’ordine economico che già
            Thoreau percepiva come irreali e non dettate da bisogni primari, diven-
            ta addomesticamento ed infine espropriazione di tutta la natura. «Le at-
            tività del cacciatore e del boscaiolo, se praticate con il necessario rispet-
            to per la natura, potrebbero essere considerate parte del processo d’in-
            civilimento dell’uomo. Ma in realtà sono dettate da egoismo e avidità, e
            quindi subiscono un rovesciamento di segno, divenendo crimini contro
            l’ambiente naturale. Nelle parole di Thoreau vi è un implicito invito a
            contenere lo sfruttamento della wilderness entro precisi limiti: secondo la
            terminologia contemporanea, siamo nell’ambito del concetto di svilup-
            po sostenibile». 10
               Da altri soggiorni e viaggi di studio che Thoreau fece nel Maine, una
            terra ancora vergine e meno civilizzata rispetto al suo Massachusetts,
            nacquero tre resoconti pubblicati postumi nel 1864 con il titolo The
            Maine Woods. Maggior chiarezza rappresentativa e disincanto rispetto
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            alla prosa di Walden accompagnano Thoreau in questo nuovo viaggio.
            Nell’animo dello scrittore sono intervenuti ulteriori dubbi per cui l’uo-
            mo, sia esso il bianco o le comunità indiane che ancora abitavano il
            Maine, assume ancor più i caratteri del vandalo dissacratore. «L’uomo
            civilizzato non solo disbosca permanentemente grandi estensioni di
            territorio che poi ricopre di campi, ma addomestica e coltiva in una cer-
            ta qual misura la foresta stessa. Con la sua stessa presenza egli modifica
            la natura degli alberi come non fa nessuna altra creatura»; può darsi, ag-
            giunge Thoreau, che presto il Maine sarà come il Massachusetts: «una
            buona parte del suo territorio è già spoglia ed appiattita come, in gene-
            re, i dintorni delle nostre città, e già ora i suoi villaggi sono spesso me-
            no ombreggiati dei nostri». Balza agli occhi che l’età anagrafica di que-
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            sto testo sia del tutto irrilevante, perché potrebbe benissimo esser stato
            composto oggigiorno, ma altrettante meditazioni thoroviane si svelano
            ugualmente limpide e premonitrici, inattuali.                               7
               Ogni epoca ha elaborato il proprio concetto di natura segnando il        n.  -
            confine tra ciò che è naturale e ciò che culturale; questa zona liminale si  III
            è talvolta fatta ampia, talvolta ristretta e confusa nel tentativo di ricom-
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