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Cura di sé e protezione ambientale nel pensiero di Henry David Thoreau
dentalisti, che non sempre sapeva tradurre un’idea in politica. Thoreau
ha aderito al proprio pensiero, come un guanto alla mano: costantemen-
te in contatto con l’esterno, ma riempito dal proprio spessore teorico af-
fronta la vita da vero intellettuale. Thoreau cercava un rimedio all’immo-
bilismo paludoso con cui i suoi contemporanei accettavano l’ortodossia
culturale e la nuova ideologia del progresso economico. Soprattutto
quest’ultimo si presentava «insospettabilmente fiducioso e sereno, atten-
to, avventuroso e infaticabile» ed i suoi metodi erano «assai naturali,
molto di più di molte imprese fantastiche ed esperimenti sentimentali» e
di qui nasceva il suo singolare successo. Thoreau non credeva tuttavia
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che gli uomini avessero realmente soggiogato, piegato ed infine sfrutta-
to gli elementi naturali per nobili fini; comprese che sotto la spontaneità
della nascente società mercantile americana, sotto il rumore dei suoi
contemporanei, il frastuono nervoso e triviale del diciannovesimo seco-
lo cui spesso mancava la sincerità ed il gusto per la verità, vi erano dei
forti chiaroscuri. Le conseguenze cui avrebbe portato la politica econo-
mica industriale e le mutate condizioni storico-sociali dell’America d’ini-
zio Ottocento, erano per lui già evidenti. L’esperienza che ha di fronte è
la conquista dei coloni europei del West, stilizzata e poi fatta genere fil-
mico, e spesso anche il suo è un corrosivo individualismo tipicamente
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yankee; era però allarmato dalle conseguenze ambientali del mito della
frontiera, e dal mutato modo di concepire i rapporti tra l’uomo e l’am-
biente. Thoreau cercò di non consolidare quella che già si presentava al
suo sguardo come un’economia intensamente distruttiva, che concepiva
la natura come serbatoio inesauribile ed illimitato di ricchezza, non più
dotata di contorni sacri, e fonte della moralità.
Per il ruolo decisivo che riveste il concetto di natura, appare chiaro
che l’analisi thorouviana si distingue da una critica marxista dell’econo-
mia capitalista, «che critica il capitalismo fondamentalmente in termini
antropologici». Il suo divenne un appello a quella che oggi potremmo
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chiamare vita parsimoniosa ed economia sostenibile, ossia, un’amministra-
zione delle proprie ricchezze ed una regolazione del modus vivendi se-
condo parametri che rispettino i diritti dell’ambiente, e, nel caso di
Anno
Thoreau, il diritto individuale alla cura di sé. La wilderness del nostro
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esperto naturalista non genera dunque solo riequilibrio ed osmosi inte-
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