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Cura di sé e protezione ambientale nel pensiero di Henry David Thoreau


            perdita e di alienazione trasmesso dal contesto urbano, e alla necessità
            della conservazione della wilderness quale complemento della vita civiliz-
            zata». Nelle sue pagine la natura diviene il luogo di un’esperienza origi-
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            naria e «l’autentica specificità dell’essere umano risiede in una sintesi tra
            selvaggio e civilizzato», situazione in cui «l’essere selvaggio (wild) è una
            condizione di libertà e di purezza, caratteristiche che dispongono allo
            sviluppo di infinite possibilità nell’essere umano». Nelle sue grandiose
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            descrizioni naturali che trattengono echi idealistici e tardo romantici,
            che hanno lo scopo principale di riscoprire un territorio geografico (il
            bosco) che era (e può esser tuttora) una fonte di rinnovamento religio-
            so, estetico e culturale, la natura si trasforma in esperienza etica di una
            purezza primordiale.
               Per comprendere appieno il senso del distacco thouroviano dai suoi
            concittadini e non ridurre la sua storia ad una sorta di disprezzo sparta-
            no dell’agiatezza, sono tuttavia necessari altri fattori storici, precisando
            subito che Thoreau non è stato né un misoneista, in quanto non ha mai
            rifiutato i benefici del processo di civilizzazione, né un eremita per vo-
            cazione: lui stesso ha scritto di amare «la società come la maggioranza
            degli esseri viventi» e di sentirsene davvero legato ed unito. Il suo non
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            è stato un invito affinché tutta l’umanità tornasse a vivere nei boschi,
            ma un appello a vivere secondo il modo della natura, punto di partenza
            per una maggiore consapevolezza con cui tornare a soggiornare di
            nuovo nel mondo civile, come Thoreau stesso fa dopo aver concluso il
            suo esperimento di filosofia pratica. Le ragioni del suo allontanamento
            dal consorzio civile non riposano nella naturale propensione all’isola-
            mento, ma piuttosto nei motivi storici e teoretici che lo hanno spinto
            alla solitudine ed a qualsiasi altra attività ricreativa realizzabile in un
            contesto naturale significativo ed interessante, non nel chiuso delle
            quattro mura domestiche.
               Ricco di pensieri ed attivista, Thoreau si distaccò dai suoi amici intel-
            lettuali e dal suo mentore Ralph Waldo Emerson (1803-1882), il più ce-
            lebre esponente del trascendentalismo americano, a causa della perso-       7
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            nale veemenza con cui perorava le causi civili, la lotta alla schiavitù e la  n.  -
            politica aggressiva e belligerante del governo americano. Egli mal sop-     III
            portava la politica sociale conciliatrice e salottiera del club dei trascen-
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