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Strategie e politiche nelle relazioni tra agricoltura e biodiversità
• Direttive relative alla protezione della risorsa acqua
(86/278/CEE 91/676/CEE 2000/60 CE)
• Direttiva sulla conservazione degli habitat naturali, della fauna e
della flora selvatica (92/43/CEE 1992)
• Regolamento CEE 1973/92 Strumenti finanziari per l’ambiente
(LIFE).
Per quel che riguarda poi le politiche indirette o agroambientali ri-
cordiamo:
• Direttiva Catalogo comune delle sementi e armonizzazione delle
liste nazionali (70/457/CEE)
• Direttiva sull’Agricoltura di montagna e le zone svantaggiate
(75/268/CEE)
• Regolamento sul Set-aside volontario e obbligatorio (1094/88 CEE)
• Regolamento per l’Agricoltura biologica e prodotti biologici
(2092/91, 2200/96 CEE)
• Regolamento per le Misure forestali (2080/92 CEE)
• Regolamento per la Conservazione delle risorse genetiche
(1467/94 CEE)
• Direttiva sull’Uso controllato di micro OGM e rilascio nell’am-
biente (90/219 CEE, 90/220 CEE), patentabilità degli OGM
(98/44/CEE), etichettatura per i prodotti OGM (1139/98 CE)
• Regolamento requisiti di protezione ambientale (1259/99 CE), ecc.
Tra gli interventi di tipo indiretto, occorre fare riferimento alla
Politica agricola comunitaria (PAC). In politica, la riforma della PAC at-
tuata tramite Agenda 2000, focalizza l’attenzione sulle problematiche
ambientali direttamente collegate alla tutela della diversità biologica.
Gli strumenti utilizzati dalla PAC per raggiungere gli obiettivi delle
PAB sono il Regolamento orizzontale n. 1259/99 (obbligo di rispettare
determinati requisiti ambientali), le misure agroambientali nell’ambito
dello sviluppo rurale, le misure per lo sviluppo rurale e il regolamento 6
sulle risorse genetiche in agricoltura. n.
Con la legge n. 124 del febbraio 1994, l’Italia ha ratificato la - II
Convenzione sulle Biodiversità impegnandosi ad elaborare piani e pro-
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