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Strategie e politiche nelle relazioni tra agricoltura e biodiversità


               grammi per la conservazione della diversità biologica e per un uso so-
               stenibile delle risorse naturali; per uso sostenibile si intende l’impiego,
               secondo modalità e ritmi diversi, delle risorse garantendone una con-
               servazione a lungo termine.
                  Le linee guida elaborate recentemente dal ministero dell’Ambiente,
               hanno lo scopo di indirizzare l’uso corretto delle risorse e degli stru-
               menti messi a disposizione da altri programmi di tutela ambientale (es.
               programma triennale per la tutela dell’ambiente, programma triennale
               per le aree protette).
                  Le azioni previste si articolano in nove aree di lavoro per ognuna
               delle quali sono stati individuati degli obiettivi specifici:
                  1. Conoscenza del patrimonio italiano di diversità biologica;
                  2. Monitoraggio sullo stato della biodiversità;
                  3. Educazione e sensibilizzazione;
                  4. Conservazione in situ;
                  5. Promozione delle attività sostenibili;
                  6. Contenimento dei fattori di rischio;
                  7. Conservazione ex situ;
                  8. Biotecnologie e sicurezza;
                  9. Cooperazione internazionale ed ecodiplomazia.
                  Per concretizzare le azioni elaborate nelle diverse aree di lavoro è
               stato previsto l’uso  di fondi stanziati dalle Amministrazioni diretta-
               mente interessate e l’uso di fondi comunitari per i programmi più spe-
               cifici. Un documento di riferimento essenziale, a questo proposito, è il
               Rapporto nazionale sullo stato di attuazione della Convenzione sulla
               diversità biologica che descrive, sulla base delle linee strategiche del
               l994, le azioni intraprese e le azioni previste per il futuro. L’Accademia
               nazionale delle scienze elabora, poi, il Piano nazionale per la biodiversi-
               tà che ripercorre le aree di lavoro del Rapporto nazionale proponendo-
               si di rafforzarne le conoscenze, monitorando le informazioni sullo sta-
               to della biodiversità, dando nuovo impulso alla ricerca di base ed appli-
               cata, promuovendo l’educazione e la sensibilità alla biodiversità, soste-
               nendo le iniziative per la conservazione in situ ed ex situ, promuovendo
               le attività per lo sviluppo sostenibile, economico, ambientale e sociale
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               tenendo conto delle peculiarità delle componenti locali e tradizionali,
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