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Per una critica estetica degli alberi di Roma
per darci ossigeno e qualità estetica della vita, perché un albero verde,
bello e maestoso ci fa stare bene. Questo è il caso della Paulownia di
Piazza della Chiesa Nuova, un albero clamorosamente bello nella sua
chioma larga e puntellata da rami diversificati, con i suoi fiori violetti e i
frutti color ocra, con i semi al loro interno che una volta seccati e mossi
dal vento producono “suoni magici”. La sua fortuna è stata quella di cre-
scere accanto a una fontana (che precedentemente si trovava a Campo
de’ Fiori) e quindi avere un costante nutrimento di acqua. Da qualche
tempo (grazie all’interessamento di Paola Lanzara) ha un gemello che si
trova accanto alla statua del Metastasio che sta crescendo rapidamente.
La Paulownia tomentosa è infatti un albero dalla crescita rapida che viene da
qualche tempo utilizzato per la produzione del legno proprio per questa
sua particolarità. È l’unico albero che si può permettere un nome ingle-
se come quello di Princess Tree (albero della principessa) per il fatto di
essere stato dedicato alla principessa russa Anna Paulowna (1795-1865)
elegantissima collezionista di gioielli e moglie (e quindi poi regina) di
Guglielmo II d’Orange, re d’Olanda. Famosa la sua tenuta nei dintorni
di Bruxelles di Tervueren e i quadri che la raffigurano di Jan Baptist Van
der Hulst. Le sue foglie larghe e la loro tomentosità (peluria nella parte
inferiore) completano poi il nome della propria specie.
Il Cercis siliquastrum sul Palatino - Albero piccolo dal tronco scuro e
tortuoso che spesso si attorciglia su se stesso e per questo un po’ di-
smesso dalle nuove alberate stradali, chiamato erroneamente (per l’eli-
minazione di una vocale da Giudea a Giuda) albero di Giuda. Diverse
sono le simbologie che proprio per questo nome lo riguardano: il colo-
re del fiore simboleggia la vergogna ed il fatto che fiorisce all’improvvi-
so invece il tradimento, per fortuna (considerata la vistosa bellezza dei
suoi fiori) in Spagna, per la particolarità delle sue foglie, rotonde e leg-
germente a forma di cuore è stato chiamato l’Albero dell’Amore. Due
sono le caratteristiche che lo contraddistinguono: la caulifloria, i fiori
nascono direttamente dal tronco (fatto che trasse in inganno il botani- 6
co svedese Osbeck che pensò si trattasse di un’altra pianta) e la splendi- n.
da fioritura di fiori rosso scarlatti (tipico fiore delle leguminose che si - II
può mangiare anche in insalata o mettere sott’olio come i capperi). Il
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