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Per una critica estetica degli alberi di Roma


            manzoniana con la grafiosi dell’Olmo o le conseguenze delle malattie e
            delle guerre?
               Ecco, solo per darci un’idea, alcuni dati che li riguardano: nel 1585
            per la costruzione della spagnola Invicible Armada furono utilizzate
            300.000 tonnellate di legno per un totale di 6 milioni di metri cubi di al-
            beri. Negli Stati Uniti dalla colonizzazione ad oggi sono stati invece di-
            sboscati 82 milioni di ettari e in periodo breve (solo dal 1967 al 1971) in
            Vietnam per snidare i vietcong (che si erano nascosti sotto terra) furo-
            no utilizzate 72.000 tonnellate di diserbanti che hanno distrutto 1,4 mi-
            lioni di ettari.
               Consapevoli quindi di questi trait-d’union che ci avvicinano cerchia-
            mo di tracciare alcune linee sulla Storia degli Alberi di Roma.

            Gli alberi di Roma
               La storia degli alberi di Roma è una storia lunga caratterizzata da av-
            venimenti ed avvicendamenti che hanno visto scorrere nei secoli le va-
            rie “dominazioni” le quali hanno vissuto e condizionato la città, ognu-
            na legandosi a particolari specie arboree. Difficile è riuscire a sintetiz-
            zarla in poche righe, mentre è utile, per approfondirla e conoscerla, la
            ricca bibliografia riportata in calce. (In particolare i tre testi base, fonda-
            mentali per un eventuale dipartimento universitario di “Storia degli
            Alberi di Roma”, tuttora ancora non esistente, “Gli alberi di Roma” di
            Leonella De Santis, “L’albero urbano” a cura di Giuseppe Massari e la
            “Storia dei giardini pubblici di Roma nell’Ottocento” di Massimo De
            Vico Fallani). Alcune le linee guida che si possono utilizzare con perio-
            di che si possono dividere in:
            - epoca romana: caratterizzata da alberi autoctoni, tipici dell’area me-
               diterranea (lecci, querce) e da alberi importati dall’area asiatica medi-
               terranea (platano, pino, melograno) utilizzati all’interno degli Horti
               per i frutti (pochi erano i fiori) e per le costruzioni (piantumazioni di
               pinete per la produzione di legno) rapporto con uomini-alberi di ti-
               po divino spirituale, presenza di boschi sacri dedicati a varie divinità;  6
            - epoca medievale: caratterizzata da una crescita spontanea ed utilizzo     n.
               degli alberi per il legname e i suoi frutti, nuovo rapporto uomo-albe-   -  II
               ro che vede nel secondo la sede di forze negative del male;
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