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Il monitoraggio della radioattività ambientale


               scrizione dell’iter di autorizzazione stabilito per la compilazione e l’ap-
               provazione di tali piani. In particolare, la normativa specifica le tipolo-
               gie delle pianificazioni d’emergenza identificandole nei Piani d’emer-
               genza esterna e nel Piano nazionale d’emergenza per il rischio nucleare
               e radiologico.
                  I Piani d’emergenza esterna (PEE) si riferiscono alle situazioni
               d’emergenza che possono venire a crearsi a seguito di incidenti il cui
               impatto previsto interessa un ambito locale e che comportano «…l’in-
               tervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via or-
               dinaria» (Legge 225/92 istitutiva del Servizio nazionale della Protezione
               civile). In altre parole, ricade sul Prefetto la responsabilità della predi-
               sposizione del PEE e della sua attuazione.
                  Gli scenari di riferimento contemplati nei PEE riguardano eventi in-
               cidentali che possono verificarsi:
                  • nelle installazioni nucleari presenti nel territorio nazionale: ex-cen-
                     trali nucleari ed impianti del ciclo del combustibile nucleare non più
                     in esercizio (come gli impianti di riprocessamento e di fabbricazio-
                     ne del combustibile nucleare), centri di ricerca, reattori di ricerca,
                     depositi di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito;
                  • nelle aree portuali ove sia prevista la sosta di unità navali a propul-
                     sione nucleare (marine militari estere);
                  • nel corso di un trasporto di materie radioattive.
                  Sono inoltre da aggiungere alle pianificazioni locali quei Piani d’inter-
               vento che devono essere predisposti per fronteggiare emergenze associa-
               te ad incidenti che possono avvenire nel corso di attività che prevedono
               l’utilizzo di sorgenti radioattive in ambito industriale, in quello sanitario -
               diagnostica e terapia medica - e nel campo della ricerca e della didattica.
                  Il Piano d’emergenza nazionale definisce le misure protettive contro
               le emergenze nucleari e radiologiche che possono interessare il territo-
               rio nazionale e che «...per loro natura ed estensione debbono essere
               fronteggiate con mezzi e poteri straordinari» (Legge 225/92), cioè che
               necessitano di azioni d’intervento coordinate a livello nazionale. Il pia-
               no è, infatti, predisposto dal Dipartimento della Protezione Civile della
               Presidenza del Consiglio dei Ministri che ne coordina l’attuazione.
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                  Gli incidenti previsti dal Piano nazionale riguardano eventi poten-
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