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Danni alluvionali in Puglia: non dimentichiamoci della difesa del suolo


                  In una delle principali aste torrentizie, da poco oltre 20 anni, è stato
               realizzato un complesso residenziale costituito da villini e giardini nel
               quale la notte del 22 e 23 ottobre 2005, nelle parti più basse, grazie anche
               ai muri di cemento armato lungo i confini che impedivano il regolare de-
               flusso delle acque, si concentrarono rilevanti masse di acqua fino all’altez-
               za di oltre due metri, creando problemi per la sicurezza di alcune famiglie
               che trovarono rifugio sui tetti e che furono miracolosamente salvate da
               personale del Corpo forestale dello Stato nel cuore della notte.































                            Vagone in bilico subito dopo l’evento alluvionale sul torrente Picone


                  Nel circondario di Mercadante, dove la precipitazione ebbe la mag-
               giore intensità, non vi è stato terreno che non abbia subito l’effetto ne-
               gativo dell’erosione; si registrano danni per l’asportazione di notevoli
               spessori di terreno, muri a secco distrutti, strade interpoderali compro-
               messe, e diverse centinaia di alberi di ulivo e mandorlo sradicate e por-
               tate via dalla furia delle acque.
                  In prossimità del centro abitato di Cassano Murge sono state raccol-
               te lamentele da diversi imprenditori che si sono visti allagare i loro opi-
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               fici subendo considerevoli danni economici. I maggiori danni alle atti-
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