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Danni alluvionali in Puglia: non dimentichiamoci della difesa del suolo


               I nostri bacini idrografici hanno già subito nei decenni e anche negli
            ultimi due secoli sensibili modificazioni. Il periodo attuale è pure carat-
            terizzato da un’intensa attività economica che comporta notevoli inter-
            venti sul territorio. È necessario andare avanti con piani generali e par-
            ticolareggiati che tengano conto di tutti gli elementi funzionali del no-
            stro ecosistema.
                Il PAI predisposto dall’Autorità di Bacino della Puglia ha gettato le
            prime basi affinché vengano edificati programmi di adeguamento e at-
            tuati interventi sul territorio tesi a mitigare i rischi derivanti dai fenome-
            ni alluvionali.
               Il problema essendo contornato da tematiche a carattere sociale,
            economico, urbanistico ed ambientale si preannuncia di non facile solu-
            zione. È, quindi, indispensabile prendere coscienza della situazione e
            fare in modo che ognuno faccia esattamente quello che gli compete fa-
            re. Su certi aspetti della questione non è possibile pensare a compro-
            messi o a soluzioni alternative; l’acqua che cade nei bacini idrografici
            deve essere adeguatamente regimata, disciplinata e condotta liberamen-
            te nelle aste torrentizie, facendo ricorso ad opportune opere idrauliche
            e soprattutto, per quanto possibile, alle forze della natura, così come è
            sempre stato.
               Il Puglisi et al. in un lavoro del 1991, al riguardo, così esprimono al-
            cune loro considerazioni: «La popolazione e gli amministratori della cit-
            tà hanno dimenticato a tal punto le ragioni per cui i canaloni vennero co-
            struiti, che sulla stampa quotidiana se ne comincia a parlare come di
            luoghi da valorizzare mediante verde attrezzato… È tuttavia da osser-
            vare che la funzionalità degli alvei artificiali deve essere mantenuta inte-
            gra, in quanto essi possono essere chiamati a svolgere in pieno la loro
            funzione nel caso che i rimboschimenti, a causa della loro vulnerabilità,
            per qualche tempo vengano meno al loro ufficio».
               Gli eventi alluvionali descritti in questo lavoro stanno a testimoniare che
            non è possibile contrastare eccessivamente le forze della natura; in queste
            occasioni -si sottolinea, di eccezionale portata- le acque hanno voluto sem-  5
            plicemente occupare lo spazio che gli è dovuto dalle leggi della fisica.    n.
               Non tutto quello che è stato realizzato va condannato; in quanto fo-     -  II
            restale credo opportuno evidenziare che i rimboschimenti realizzati ne-
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