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Danni alluvionali in Puglia: non dimentichiamoci della difesa del suolo
gli ultimi settant’anni, compresi gli altri interventi di sistemazione idrau-
lico-forestale, sono stati un bell’esempio da contrapporre al fenomeno
del dissesto idrogeologico. Ultimamente l’opera dei rimboschimenti ha
avuto una battuta d’arresto, ma è una politica che bisogna assolutamen-
te riprendere se vogliamo correggere gli errori del passato. Va anche de-
nunciato, in molti casi, l’assoluto abbandono dei rimboschimenti esi-
stenti in uno stato strutturale e fitosanitario molto preoccupante.
È necessario che il potere politico, e comunque chi ne ha competen-
za, riavvii programmi forestali che non abbraccino solo il settore della
difesa del suolo ma che vedano il bosco come strumento ambientale a
funzione multidisciplinare.
Cronaca di un salvataggio
La pioggia della notte del 22 ottobre 2005 sembrava una precipita-
zione come tante; in verità, però, man mano che passavano i minuti
molti iniziarono a pensare al peggio. I forestali che gravitavano nella zo-
na della foresta di Mercadante, confidando nell’azione regimante del
bosco, e appartenendo ad una generazione che non aveva mai vissuto
in tali aree situazioni di grande rischio idrogeologico, vivevano minuti
relativamente sereni pur avendo sempre il pensiero e le perplessità ver-
so quella situazione che mano mano si aggravava e che in qualche mo-
do poteva, come in effetti è stato, degenerare nel peggio.
Alcuni fecero servizio fino a tardi, altri consumarono ore insonni; alle
ore 2.15 del 23 ottobre 2005, su segnalazione del Coordinamento
Provinciale Corpo forestale dello Stato di Bari, che nel frattempo si era co-
ordinato con la Prefettura, si allertò prima il personale del Comando
Stazione Forestale di Cassano Murge, di Altamura e del Distaccamento di
Mercadante e subito dopo quello di Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle
e Noci. La segnalazione prioritaria riguardava specificatamente una grave
situazione venutasi a creare nel complesso residenziale “Quadrifoglio” in
agro di Grumo Appula, nei pressi della foresta di Mercadante.
Rapidamente il personale si organizzò e con le attrezzature del caso
si avviò con alcune campagnole. La situazione si mostrò subito diffici-
le; le strade erano allagate, il flusso dell’acqua era notevole, i campi
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completamente in preda all’erosione e, dice il Sovrintendente Capo
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