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Danni alluvionali in Puglia: non dimentichiamoci della difesa del suolo
Se a questo si aggiunge la circostanza che la medesima acqua si è sca-
ricata, per lo più, su territori costituiti in minima parte da boschi e pre-
valentemente da pascoli e terreni agricoli, allora si intuisce il perché del-
l’esito delle gravi conseguenze subite. Il fenomeno diventa gravissimo
se alle summenzionate motivazioni si aggiunge la incoscienza umana,
quando nei corsi idrici in modo sproporzionato e fuori di ogni logica e
programma, vengono realizzati complessi residenziali, coltivazioni
agrarie, opifici di vario genere, costruzioni abusive, muri trasversali lun-
go le aste torrentizie, ponti erroneamente dimensionati, ecc…
L’alluvione dell’ottobre 2005 ha avuto, tra l’altro, tragiche conseguenze
soprattutto per quest’ultimo problema.
Senza alcun dubbio un elogio particolare va fatto ai notevoli rimboschi-
menti della Murgia e in modo particolare al complesso forestale di
Mercadante, realizzato e gestito fino a pochi anni fa dall’ex A.S.F.D. di Bari.
Strada Provinciale n. 184 - Crollo generato dalla spinta idraulica
sul torrente Picone nei pressi di Cassano Murge (BA)
Questo grande rimboschimento sul quale si è abbattuta l’entità più
significativa della precipitazione dell’ottobre 2005, come può rilevarsi
Anno
II
dalla carta delle isoiete della Figura 2, in realtà non ha subito alcun ti-
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