Page 250 - silvaeanno02n05-010-010-editoriale-pagg.006.qxp
P. 250
Danni alluvionali in Puglia: non dimentichiamoci della difesa del suolo
Le altitudini maggiori si registrano sull’orlo meridionale che da nord-
ovest si dirige verso sud-est. Troviamo Monte Scorsone (668 m) in agro
di Minervino Murge, Monte Caccia (679 m) e Torre Disperata (671 m)
in agro di Spinazzola, Serra Focaia (672 m) e Murgia di Lamapera (668
m) in agro di Gravina in Puglia, Monte Castiglione (543 m) e Monte
Belvedere (510 m) in agro di Altamura, Monte Jazzitello (514 m) in agro
di Santeramo in Colle, Murgia Fraggennaro (434 m) in agro di Gioia del
Colle e Monte Orimini (521 m) e Monte Trazzonara (425 m) in agro di
Martina Franca.
Per effetto di questa disposizione altimetrica i compluvi idrici che si
dirigono verso il mare Adriatico, avendo una pendenza media lieve,
scorrono dolcemente e, prevalentemente, assumono la forma di
“Lame”; i corsi che degradano verso la Fossa Bradanica ed il mare
Ionio, con pendenza accentuata, invece, diventano più ripidi ed imper-
vi. Questi, passando bruscamente in poco spazio dalla quota media di
350 m a quella di 100-150 m, assumono la denominazione di
“Gravine”: particolarmente maestose per il grado di incisione sono
quelle di Castellaneta, Laterza e Matera.
Il salto cinetico di oltre 200 m, unitamente al gran numero di gravine
che solcano il bacino idrografico e che convogliano l’acqua in un’unica
asta, sono gli elementi basilari che più preoccupano e che mettono in sta-
to di insicurezza il regime idrografico del fiume Lato. A queste caratteri-
stiche si devono aggiungere i bassi tempi di corrivazione delle acque che,
nel caso del torrente Picone sull’Adriatico, si aggirano intorno alle otto
ore, mentre nel caso del fiume Lato è sicuramente ancora più ridotto.
Il regime pluviometrico nei bacini di alimentazione può non avviar-
si in superficie se la precipitazione è di lieve entità, ma può avere porta-
te considerevoli e preoccupanti quando l’acqua gravitazionale è abbon-
dante. Nella parte alta del promontorio, dove scarsa è la presenza di bo-
schi, l’acqua in esubero, senza alcun impedimento, anzi favorita dai dis-
sodamenti realizzati in diverse epoche e dalla pendenza dei terreni, ali-
menta i reticoli idrografici sottostanti creando situazioni di difficoltà ed 5
alcune volte anche di pericolo. n.
È necessario tenere conto che negli ultimi decenni la strutturazione - II
dei bacini idrografici è stata sensibilmente modificata dai fenomeni del
Anno
SILVÆ 253

