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Danni alluvionali in Puglia: non dimentichiamoci della difesa del suolo


               l’8 ottobre 1966, il 30 novembre 1969, il 2 febbraio 1973, il 26 ottobre
               1976 ed il 15 novembre 1990; nel versante adriatico, invece, si sono avu-
               ti il 10 settembre 1969, il 30 settembre 1971, l’1 settembre 1973 ed il 15
               novembre 1990.
                  L’alluvione dell’8 settembre 2003 sull’arco ionico fu particolarmente
               pericoloso (Figura 3); su Castellaneta e Massafra in sole dodici ore pre-
               cipitarono, rispettivamente, 244,2 e 223,8 mm di pioggia (Tabella 2). I
               corsi d’acqua esondarono rapidamente ed enormi furono i danni al-
               l’agricoltura, alle infrastrutture urbanistiche ed al patrimonio naturale.
               Fu un fenomeno di eccezionale gravità, con tempi di ritorno elevatissi-
               mi, ove il sistema idrografico entrò immediatamente in crisi e purtrop-
               po anche in quella occasione ci furono dei morti.

                   Tabella 2 - Massimi pluviometrici registrati l’8 settembre 2003 (mm)
                                     nel versante ionico in 24 ore
                  Stazione Meteo              1h      3h       6h      12h      24h

                  CASTELLANETA               142,2    224     242,6    244,2   244,2
                  MASSAFRA                    74     112,8     212     233,8   233,8
                  MASSERIA CHIANCARELLO      64,8     115     160,8    166      166
                  TARANTO                    24,4     49,6    84,6      91       91

                  GIOIA DEL COLLE             34      55      71,6      73       73
                  GINOSA MARINA              26,8     45,4    51,2     51,2     51,2


                  Il Corpo forestale dello Stato, il primo organismo pubblico a rag-
               giungere i luoghi disastrati, diede un notevole contributo alle popola-
               zioni locali; in quell’occasione ci fu una mobilitazione generale del per-
               sonale che, ancora una volta, manifestò con grande sacrificio persona-
               le, una rilevante solidarietà umana e un grado di altruismo non comune.


               Bacini idrografici
                  Gli interventi di sistemazione idraulico-forestale a spese dello Stato
               all’interno dei bacini idrografici erano consentiti solo se, questi ultimi,
               avevano un riconoscimento giuridico ai sensi del R.D.L. 21 marzo 1912,
          Anno
          II
               n. 442, riguardante il “Testo Unico delle disposizioni di legge per la si-
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