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Danni alluvionali in Puglia: non dimentichiamoci della difesa del suolo


               disboscamento e dissodamento, ma a questi bisogna aggiungere la rea-
               lizzazione di grandi superfici impermeabilizzate (strade, piazzali, zone
               artigianali, ecc.), la copertura estesa di vigneti a tendoni che concentra-
               no le acque in superfici più limitate, errori nella attuazione di P.R.G., er-
               rori nella sistemazione dei terreni agricoli, messa a coltura delle aste flu-
               viali e soprattutto errori nel dimensionamento di opere stradali e ferro-
               viarie quando impediscono o rallentano la libera circolazione delle ac-
               que torrentizie e fluviali.


               Considerazioni climatiche
                  Il clima della zona risente, oltre che della posizione geografica, anche
               della modesta altimetria che assume il territorio quando dal livello del
               mare si spinge fino alla linea spartiacque che viaggia più o meno paral-
               lelamente alla costa adriatica.
                  Il regime pluviometrico regionale evidenzia che quello della Puglia
               centrale, dopo quello del Tavoliere di Foggia, risulta il clima più arido;
               dai 450 mm annui di acqua intorno a Taranto si arriva fino ai 600-700
               mm nella parte più alta della Murgia, per poi riscendere a circa 550 mm
               intorno a Bari.
                  Caratteristica per la Puglia è la distribuzione non ideale delle piogge
               che prevalentemente avvengono nel semestre settembre-marzo, crean-
               do spesso situazioni di intensa e prolungata siccità nel restante periodo
               dell’anno. Frequente, anche se in modo irregolare, soprattutto nel pe-
               riodo estivo, è il fenomeno della grandine che risulta molto dannoso
               per il mondo agricolo e forestale, in special modo sulle fasce costiere.
                  L’evento del 22 e 23 ottobre 2005 sul versante adriatico mostrò fin
               dall’inizio un carattere eccezionale, assumendo, soprattutto fra la terza
               e la sesta ora, dimensioni considerevoli. Se si raffrontano i dati rilevati
               dalla stazione meteorologica di Mercadante con quelli delle precipita-
               zioni più significative, verificatesi durante tutto il secolo XIX, notiamo
               che effettivamente quella pioggia può definirsi una delle più spettacola-
               ri mai verificatesi nella zona. In totale, fra le ore 20 del 22 e le 2 del 23
               ottobre 2005, caddero ben 140,00 mm di acqua; l’impennata maggiore
               si ebbe fra le 22 e le 24 quando precipitò, in un tempo così ristretto, la
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               straordinaria altezza di 128,40 mm.
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