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Danni alluvionali in Puglia: non dimentichiamoci della difesa del suolo


               sembravano finiti nel dimenticatoio, purtroppo, sono ricomparsi in tut-
               ta la loro drammaticità.
                  Danni enormi, ancora morti, ambiente alterato, grande risalto sulla
               stampa, coscienze scosse, finanziamenti per il recupero e tutto è pron-
               to per il prossimo disastro.
                  Non è ironia, è solamente una storia che si ripete.
                  Ogni anno, in particolare nel periodo autunnale, qua e là, il sistema
               idrografico italiano entra in crisi, registrando preoccupanti anomalie
               nella regimazione delle acque. In verità, il problema non è tutto italiano:
               frequentemente si sono avuti disastri di ben ampia portata non solo in
               Europa ma in ogni altra parte della Terra.
                  Per il nostro territorio, i fenomeni più significativi, divenuti ormai
               classici, sono gli eventi che hanno sconvolto le città di Firenze e
               Genova, il Veneto ed il Trentino; più recentemente si ricorderà l’allu-
               vione che colpì il Piemonte meridionale e parte della Liguria. Ma sono
               le immagini indelebili dell’alluvione di Sarno, in Campania, che l’attuale
               generazione non potrà mai più dimenticare.
                  La Puglia, soprattutto nella sua parte centro-meridionale, è costitui-
               ta da un territorio con rilievi altimetrici poco accentuati e distintamen-
               te armoniosi. In realtà, quando si verificano particolari congiunture me-
               teorologiche e si realizzano opere oppure piani urbanistici che non ten-
               gono conto di tutto il sistema idrografico, può succedere, come in effet-
               ti è successo con le piogge del 8 ottobre 2003 e del 22 e 23 ottobre
               2005, che si verifichino problemi dalle drammatiche conseguenze.


               Aspetti storici e giuridici
                  Mentre per il bacino del fiume Lato, che dalle pendici più elevate del-
               le provincie di Bari e Matera digrada nel mare Ionio, non risultano an-
               noverati eventi idrogeologici con esiti drammatici, tranne alcuni degli
               ultimi decenni, i bacini idrografici dei torrenti che sfociano intorno alla
               città di Bari, hanno, da diversi secoli, creato non pochi problemi al ter-
               ritorio, alle infrastrutture antropiche, all’agricoltura e allo stesso uomo
               con eventi luttuosi.
                  Nella città di Bari e nelle aree contermini affluiscono alcuni torrenti
          Anno
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               derivanti dalle zone murgiose che da sempre hanno generato rischi
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