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Danni agli autoveicoli causati da fauna selvatica
È il caso di segnalare che alcune Province, al fine di contrastare effi-
cacemente il fenomeno, hanno incominciato a curare anche l’aspetto
della prevenzione, attraverso idonee campagne informative rivolte agli
utenti della strada circa le zone più pericolose per la circolazione, gli
orari ed i periodi dell’anno più a rischio. Campagne di sensibilizzazione
che vanno ad aggiungersi ai consueti cartelli stradali ed agli annuali ab-
battimenti selettivi delle popolazioni di ungulati più numerose.
Altre Province, invece, hanno incominciato a studiare a fondo la
questione sia attraverso l’organizzazione di periodici convegni sul tema
che tramite la realizzazione di una apposita banca dati informatica fina-
lizzata, oltre che alla conoscenza quantitativa del fenomeno, alla stesura
di una dettagliata carta dei rischi.
Diverse amministrazioni (Regioni, Province ed Enti Parco), inoltre,
hanno predisposto speciali fondi aventi lo scopo di indennizzare alme-
no in parte gli automobilisti danneggiati, analogamente a quanto già av-
viene per i danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole,
agli allevamenti zootecnici ed ai terreni coltivati o destinati ai pascoli.
L’indennizzo, però, non è un risarcimento del danno patito; costitui-
sce soltanto una sorta di ristoro a titolo di solidarietà di cui si fa carico
l’ente pubblico e conseguentemente quanto viene corrisposto in dena-
ro copre solo una parte del danno effettivamente subito.
Giova sottolineare che se la corresponsione dell’indennizzo non
comporta alcuna ammissione di responsabilità da parte della pubblica
amministrazione, nulla impedisce all’automobilista danneggiato di ri-
chiedere, anche per le vie legali, il risarcimento dell’importo residuo
non indennizzato.
Di norma, l’indennizzo dei danni subiti non è previsto per gli inci-
denti avvenuti sulla rete autostradale, in quanto quest’ultima è gestita di-
rettamente dalle singole società concessionarie dei rispettivi tratti di
competenza.
Negli Stati europei in cui il fenomeno in esame è più consistente, il
problema è stato risolto a monte estendendo per legge l’obbligo dell’as- 4
sicurazione per la responsabilità civile dell’autoveicolo (R.C.A.) anche ai n.
casi di danni causati dalla fauna selvatica, a fronte di un leggero aumen- - II
to del premio assicurativo annuo.
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