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Un punto di incontro tra medicina e agricoltura: il “Molecular Pharming”


            vaccino dimostrarono che l’inclusione del vaccino nella dieta era più
            efficiente di almeno 10 volte rispetto all’intubazione gastrica. Gli auto-
            ri discussero i risultati ipotizzando che le cellule vegetali avessero fun-
            zioni come “bioincapsulatori” del vaccino permettendo una più effi-
            ciente immunizzazione.
               L’anno dopo Brenn e collaboratori presentarono una estesa caratte-
            rizzazione dell’immunizzazione ottenibile con vaccini orali contro lo
            Staphilococcus aureus. Gli autori effettuarono una ricerca sistematica sul-
            l’effetto dell’aggiunta di adiuvanti ai presidi immunizzanti prodotti
            nelle piante tramite vettori virali e somministrati ad animali di labora-
            torio per via orale ed intranasale. Oltre alla usuale analisi del siero e
            delle feci furono prelevati anche i fluidi di lavaggio dei bronchi, dell’in-
            testino e della vagina. Anticorpi contro lo Staphilococcus aureus furono
            ritrovati in tutti i tessuti analizzati indipendentemente dalla presenza e
            dal tipo di adiuvante.
               Molto recentemente la sperimentazione è stata estesa all’uomo. Le
            prime prove cliniche coinvolgenti volontari umani sono state pianifica-
            te, approvate ed eseguite a partire dal 1997. Patate transgeniche che
            esprimevano un gene del batterio che causa la diarrea vennero distri-
            buite per via orale ad alcuni dei volontari nelle fasi I e II di prove clini-
            che. Undici dei quattordici partecipanti al test ricevettero da 50 a 100
            grammi di patata transgenica cruda mentre i restanti tre partecipanti
            ricevettero 50 grammi di patata non transgenica, cruda. Prima e diver-
            se volte dopo l’ingestione delle patate, campioni di sangue e di feci
            furono prelevati e analizzati per la presenza di anticorpi specifici anti-
            LT-B. Dieci degli undici partecipanti alimentati con patate transgeniche
            svilupparono anticorpi anti-LT-B mentre nessuno dei tre partecipanti
            alimentati con patate non trasformate mostrò la presenza di anticorpi
            anti-LT-B.
               Molti altri antigeni sono stati espressi nelle piante: tra i più recenti si
            ricordano l’antigene dell’epatite B espresso nella lattuga, l’antigene
            della rabbia nel pomodoro, l’antigene del colera del tabacco e patate,
            l’antigene di un citomegalovirus umano nel tabacco. Per una rassegna         .3
            completa vedi Tabella 2.                                                     oI-n
                                                                                         n
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