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Un punto di incontro tra medicina e agricoltura: il “Molecular Pharming”


               esempio di utilizzazione delle piante transgeniche come vaccino orale.
               Gli autori produssero piante transgeniche di tabacco in grado di espri-
               mere un antigene di parete (SpaA) dello Streptococcus mutans, l’agente
               eziologico della carie dentale. L’aggiunta di tessuti di tabacco transge-
               nico alla dieta dei topi da laboratorio indusse nella mucosa degli anima-
               li una risposta immunitaria verso la proteina SpaA.
                  Nel 1995, Haq e collaboratori riportarono un interessante risulta-
               to nella vaccinazione orale contro l’epatite B. Topi da laboratorio
               furono alimentati con tuberi di patata freschi che producevano la
               proteina LT-B in quantità di 2 µg/g. Nonostante la modesta quanti-
               tà di proteina LT-B presente nei tuberi, gli animali svilupparono anti-
               corpi anti- LT-B e si dimostrarono più resistenti alla malattia. Simili
               esperienze sono state riportate da Arakawa e collaboratori in relazio-
               ne all’espressione della tossina B (CT-B) dell’agente eziologico del
               colera.
                  Topi alimentati con tuberi di patata transgenica che esprimevano
               la proteina CT-B, mostrarono una riduzione del 60% nell’accumulo
               di fluidi diarreali nell’intestino quando sfidati tramite somministra-
               zione della tossina del colera. Nel 1993, Usha e collaboratori ripor-
               tarono i risultati dell’espressione di un epitopo del virus footh and
               mouth (FMDV) attraverso l’utilizzo di un vettore virale che infetta i
               vegetali. Gli autori produssero un costrutto in cui l’epitopo del
               FMDV veniva esposto sulla superficie del capside del Cowpea
               Mosaic Virus (CPMV) che era poi adoperato per infettare piante di
               Vigna unguiculata. Da quella esperienza molti altri epitopi sono stati
               espressi tramite vettori. Nel 1998, Modelska e collaboratori furono i
               primi a rilevare una risposta immunitaria della mucosa in seguito alla
               somministrazione orale di un vaccino prodotto nelle piante tramite
               un vettore virale.
                  Il virus del mosaico dell’erba medica (AIMV) fu ingegnerizzato per
               esprimere due epitopi dell’agente eziologico del virus della rabbia. Topi
               immunizzati attraverso intubazione gastrica o tramite alimentazione
               con spinaci infettati con il virus ingegnerizzato svilupparono IgA spe-
          A
          n
          n
               cifiche per gli epitopi della rabbia. Successivamente analisi quantitative
               del livello di IgA sviluppate tramite le due vie di somministrazione del
          oI-n
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