Page 296 - SilvaeAnno01n03-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 296

Un punto di incontro tra medicina e agricoltura: il “Molecular Pharming”


               dotti farmaceutici attraverso processi di purificazione o di eventuale
               modifica chimica.
                  Il crescente interesse dell’industria farmaceutica per la messa a
               punto di sistemi innovativi relativi alla produzione di farmaci ha dato
               un forte impulso al cosiddetto Molecular Pharming. Con tale termine si
               intende la produzione di sostanze medicinali o di altre sostanze ad alto
               valore biologico nelle piante.
                  Le cellule vegetali sono infatti in grado di sintetizzare proteine strut-
               turalmente e funzionalmente equiparabili a quelle prodotte dalle cellu-
               le di mammiferi, garantendo la sintesi di un prodotto di qualità elevata
               e contemporaneamente privo di patogeni pericolosi per la salute umana
               (vedi Tabella 1).
                  Anche dal punto di vista economico, le piante presentano vantag-
               gi significativi. La coltivazione di piante per la produzione di biofar-
               maci non richiede, infatti, accorgimenti particolari (se non quelli lega-
               ti allo sconfinamento delle piante stesse per motivi di sicurezza
               ambientale e di qualità del prodotto) e garantisce, pertanto, costi di
               produzione decisamente più contenuti rispetto agli altri sistemi di
               espressione.
                  Inoltre se si opera in modo che il prodotto di interesse venga sinte-
               tizzato in tessuti di accumulo, come tuberi o semi, è possibile conser-
               varlo e trasportarlo a temperatura ambiente risparmiando sui costi di
               mantenimento della “catena del freddo”.
                  Un altro interessante vantaggio derivante dall’impiego dei sistemi
               vegetali consiste nel fatto che, se viene scelta una pianta edibile come
               sistema di espressione, si può pensare di somministrare direttamente il
               prodotto ricombinante, ad esempio un vaccino, senza bisogno di
               estrarlo e purificarlo, fornendogli al contempo una sorta di “capsula”
               protettiva naturale qual è la parete vegetale.
                  Questo potrebbe rappresentare una garanzia di protezione della
               degradazione che si potrebbe verificare durante il transito nel tratto
               gastrointestinale, e di permanenza più duratura a contatto con le
               mucose.
          A
          n
          n
          oI-n
          .3
         308 SILVÆ
   291   292   293   294   295   296   297   298   299   300   301